Roma come a Scampia e qualcuno continua a far finta di non vedere e sentire…

OPERAZIONE DEI CARABINIERI A ROMA NEL QUARTIRE DI TOR BELLA MONICA: COME A SCAMPIA NELLA CAPITALE D’ITALIA CI SONO PEZZI INTERI DI QUARTIERI SOTTO IL CONTROLLO DEL CRIMINE. MA QUALCUNO A ROMA FA ANCORA FINTA DI NON SAPERE NIENTE.

FONTE IL CORRIERE DELLA SERA 23 GIUGNO 2010

Già nello scorso ottobre intervento delle forze dell’ordine per smontare i fortini degli spacciatori

ROMA – Maxioperazione a Tor Bella Monaca: un’ottantina di militari, un elicottero e due squadre dei Vigili del Fuoco hanno abbattuto numerose cancellate e muri che alcuni pregiudicati spacciatori, avevano eretto nei garage, nelle cantine e nelle zone comuni di molte abitazioni per ostacolare i controlli antidroga dei carabinieri. Presenti anche funzionari del Comune di Roma. L’operazione segue quella che nel mese di ottobre 2009 aveva consentito di abbattere circa 15 tra cancelli e barriere nonché di arrestare diversi soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

COME A SCAMPIA- Già in ottobre le forze dell’ordine avevano smontato videocitofoni e videocamere poste sui cancelli in ferro utilizzate dai pusher per sfuggire ai controlli e spacciare in tutta tranquillità. Un vero e proprio sistema di «sicurezza», simile a quello adottato dagli spacciatori di Scampia per assicurarsi una via di fuga. Perquisizioni nelle abitazioni dei pusher, in via dell’Archeologia, cuore di Tor Bella Monaca, dove sono stati trovati droga, armi e denaro contante, frutto dello spaccio.

13 DENUNCE – Una persona fermata e 13 denunciate è il bilancio parziale dell’operazione. «Volevamo solo difenderci dai ladri» hanno detto le persone denunciate per danneggiamento e occupazione abusiva (sia uomini sia donne) che avevano alzato cancellati e muri per difendersi, secondo quanto ipotizzato dai militari, dai controlli antidroga. L’uomo sottoposto a fermo, invece, custodiva in garage alcune auto e moto rubate. Durante le perquisizioni i carabinieri hanno anche scoperto una «stanza della droga»: all’interno di una cantina è stato trovato un divano, mobili, siringhe, pipe da crack e tutto l’occorrente per consumare dosi di droga. I militari ritengono che la stanza venisse fornita dai pusher ai tossicodipendenti per consumare le dosi.

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