Roma, allarme rosso sicurezza. Criminalità scatenata: quattro omicidi in 5 giorni

È cominciato tutto domenica mattina, nel modo più orribile. Quando il 35enne Federico Leonelli ha ucciso e poi decapitato la domestica ucraina Oxana Martseniuk, di 38 anni, in una villa di via Birmania, all’Eur, prima di essere ucciso a sua volta con un colpo al torace dagli agenti che sono intervenuti. Una storia fra le più atroci che abbiano sconvolto la capitale negli ultimi anni. Eppure, la mattanza di domenica era solo l’inizio. Mercoledì 27 agosto, ore 21 circa. Il 40enne Pietro Pace, romano incensurato, sta transitando con la sua auto, una Golf blu, in via Gasperina, fra via Anagnina e via Tuscolana, all’estrema periferia sud-est della capitale. Viene affiancato da uno scooter con due persone a bordo, che da distanza ravvicinata aprono il fuoco. È un’esecuzione a tutti gli effetti: Pace viene raggiunto da diversi colpi di pistola e muore lì, al volante della sua automobile. Giovedì 28 agosto, mattina. Il cadavere del cittadino romeno Andrei Gabriel Kondratovici, di 26 anni, viene ritrovato all’interno del cassone di un furgone in via dei Coribanti, una traversa di via di Torrenova. Sul corpo aveva delle ferite di armi da taglio. Forse fuggiva dal suoi (o dai suoi assassini), e ha trovato rifugio in quel camion, che poi è stato anche il luogo della sua morte. Giovedì 28 agosto, sera. Un uomo di circa 40 anni, forse uno straniero senza fissa dimora, viene trovato morto in una casa cantoniera abbandonata alle spalle di Parco Leonardo a Fiumicino. Sul corpo ha diversi ematomi. Non è escluso che sia stato picchiato durante una lite. Cinque giorni, quattro omicidi, tre dei quali senza colpevole. L’estate romana si chiude così, con una settimana di sangue che fa immediatamente ripiombare la capitale nei suoi problemi più sentiti e più irrisolti, com’è appunto quello della sicurezza. Una vera e propria emergenza che dura ormai da troppo tempo e che non accenna a passare. Quattro omicidi in cinque giorni. Ammesso, e purtroppo non concesso, che questa settimana sia finita qui.

(Tratto da Il Messaggero)

Archivi