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Roma, affari milionari e trasparenza zero

QUALCHE TORBIDITA’ DI FONDO ANCHE NELL’ENTOURAGE DI ALEMANNO?

La “superlobby” di Alemanno. Affari milionari e trasparenza zero

Non c’è grande evento che sfugga al gruppetto dei “fedelissimi”. La tecnica è quella degli ordini assegnati senza regolare gara

C’è una superlobby dentro il Campidoglio che ha messo le mani sui grandi eventi della Capitale: il concerto di Capodanno, il Teatro Tenda itinerante, il Progetto Millennium che culminerà con gli Stati Generali della città, ma soprattutto la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, un business che da solo muove un giro d’affari da 10 miliardi di euro. Appalti milionari per gestire spettacoli, cultura e comunicazione, assegnati quasi esclusivamente con affidamenti diretti, senza quelle gare pubbliche che l’amministrazione è obbligata a fare oltre la soglia dei 20.000 euro. A tirare le fila sono gli uomini più vicini a Gianni Alemanno: il capo della segreteria Antonio Lucarelli; la segretaria particolare del sindaco Laura Mangianti; il capo ufficio stampa Simone Turbolente.

Sull’agenda di Alemanno il prossimo appuntamento sono gli Stati Generali della città, la kermesse che si terrà il 18 e 19 maggio al Palazzo dei Congressi dell’Eur e per la quale il Comune ha affidato un appalto da 900mila euro. Qui muovono le loro pedine Lucarelli e la Mangianti. Il primo ha chiamato in causa Ecosfera spa, la società dei fratelli Ezio e Duilio Gruttadauria già finita nello scandalo del Salaria Sport Village di Diego Anemone, nelle inchieste della procura di Firenze e negli appalti abruzzesi dell’ex-governatore Ottaviano Del Turco. Negli ultimi mesi i contatti tra gli uomini di Ecosfera e il vicecapo di gabinetto del sindaco, Giammario Nardi, si sono intensificati perché la società sta elaborando il piano strategico sul futuro di Roma che Alemanno presenterà alla città appunto il 18 maggio.

L’organizzazione della due-giorni è invece affidata alla Jumbo Grandi Eventi, l’azienda con sede in Lussemburgo e proprietà sconosciuta, fondata nel 2000 da Rossella Bussetti. Affinità elettive legano la Bussetti a Laura Mangianti e alla deputata Pdl Barbara Saltamartini, quest’ultima proveniente dalla fondazione Nuova Italia, il think tank voluto da Alemanno quando era ministro delle Politiche Agricole. Le due donne vengono dal mondo degli eventi e sono socie dentro InRete, l’azienda che, a dispetto della crisi, ha vissuto nel 2008 un anno d’oro balzando da 0 a 214mila euro di ricavi.
Dal suo quartier generale in un palazzo rococò di via Tagliamento, la Jumbo ha già messo le mani sul Villaggio dei Mondiali di Nuoto e ora sulla gestione in esclusiva dell’ospitalità ai prossimi Mondiali di Calcio in Sudafrica. Qui gioca la sua partita insieme all’Ice guidato da Umberto Vattani, un nome che riporta all’entourage del sindaco (il figlio Mario Andrea è consigliere diplomatico di Alemanno) e ai legami della Bussetti con gli uomini della superlobby. Ora a lei è stato riservato un posto nel Comitato promotore delle Olimpiadi 2020, dove spera che la Jumbo possa addentare una fetta del business miliardario. Su questo fronte dovrà fare i conti con Paolo Glisenti, il manager estromesso dopo una dura battaglia da Expo Milano e adottato dal sindaco di Roma come capo del team tecnico del progetto olimpico, che si sta muovendo per portare acqua al mulino della sua Paolo Glisenti srl.

Diverso è il caso di “Tenda Roma”, il teatro itinerante che fino al 30 maggio metterà in scena nelle periferie spettacoli contro il bullismo. L’uomo che guida questa operazione è il 31enne portavoce di Alemanno, Simone Turbolente. Il costo della tournee, organizzata sotto la direzione artistica di Maurizio Costanzo, è di 1,2 milioni di euro, mentre un milione è la cifra spesa dal Comune per il concerto di Capodanno che sarà replicato nel 2011, anche qui senza l’indizione di una gara pubblica. Nel circo variopinto dei grandi eventi non si rassegnano alla parte di spettatori Enrico e Iole Cisnetto, i coniugi che hanno stretto il sodalizio con Alemanno nella loro kermesse estiva Cortina Incontra dove il sindaco è di casa. Oggi Cisnetto, insieme ad Aurelio Regina e Luigi Abete, fa parte del Comitato informale del Campidoglio, creato dal sindaco dopo il naufragio della commissione Marzano, che ha sostenuto la convocazione degli Stati Generali della città, mentre sua moglie Iole cerca uno spazio adeguato nel paniere degli eventi per la sua società Belle Arti Percorsi Culturali. Scarsa trasparenza e un patto d’acciaio consacrato nella militanza politica.
Daniele Autieri
(Tratto da Repubblica online)