Riposizioniamo le forze dell’ordine alla luce dei fatti di Monte San Biagio. Un nostro appello al Capo dello Stato Napolitano ed al CSM

NON SIAMO FRA QUELLI CHE RITENGONO CHE LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO SIA LA PANACEA DI TUTTI I MALI, MA SGUARNIRE DI OGNI PRESIDIO UNO… SENSIBILE, COM’E’ QUELLO DI MONTE SAN BIAGIO, E’ SCONSIGLIABILE.

Se il Comando provinciale di Latina e quello della Compagnia di Terracina dei Carabinieri ritengono superfluo un presidio a Monte San Biagio, provveda ad istituirne uno almeno la Guardia di Finanza.

Il problema della lotta contro la criminalità organizzata in Italia – e, più in particolare, nel Lazio e, più ancora, nel basso Lazio e nel sud pontino – va visto ed affrontato, più che con un’ottica da ordine pubblico, infatti, con una da intelligence.

Oggi la mafia è ECONOMIA, IMPRESA! Oltreché POLITICA!

Da qualunque angolo visuale si vogliano “ leggere” i fatti di Monte San Biagio, una cosa è certa, secondo noi.

Alla base ci sono sicuramente motivi di natura economica.

Concorrenza? Rivendicazione od attestazione di una supremazia?

Non spetta a noi accertarlo, né noi ci vogliamo sostituire alle istituzioni.

Noi non abbiamo mai giudicato la situazione di Monte San Biagio dalle sue dimensioni territoriali o dal suo numero di abitanti. Sarebbe un gravissimo errore farlo.

Monte San Biagio fa parte integrante di un vastissimo territorio che comprende centri importanti come Fondi e Terracina. E, più ancora, Fondi, Terracina e San Felice Circeo.

Le forze dell’ordine sanno a cosa alludiamo.

Stiamo, quindi, parlando di una realtà che non va esaminata a se stante, come qualcuno possa ritenere.

Sono anni che noi ci stiamo battendo chiedendo un… riposizionamento delle forze di polizia in provincia di Latina.

Ne cominciammo a parlare con il Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Rotondi la cui sensibilità ed apertura alle esigenze della comunità pontina noi, checché si voglia dire, ritenemmo e riteniamo sempre più eccezionali, rare.

Ce l’ha dimostrato in alcune situazioni, a Priverno, Gaeta e -stava per farlo- anche a Monte San Biagio.

Non fece in tempo perché fu trasferito a Roma.

E’ stato un gravissimo errore declassare da Compagnia a Tenenza il presidio della GDF di Terracina, facendo l’operazione inversa per Fondi, il cui presidio, peraltro, dopo il suicidio del Capitano Fedele Conti, è comandato da un Tenente anziché da un Capitano.

Noi non ce l’abbiamo con i vertici della Guardia di Finanza, Corpo che apprezziamo ed amiamo per quello che ha fatto e fa nel Paese.

Ma li supplichiamo.

In provincia di Frosinone la situazione è stata risolta, per quanto riguarda la Guardia di Finanza (ma altrettanto è necessario fare ora con la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri) con la venuta di un Comandante- il colonnello Giancostabile Salato –che noi, e non solo, riteniamo uno dei migliori Comandanti ed investigatori italiani. I risultati si sono visti subito!

In provincia di Latina si deve dar vita, a nostro avviso, ad una radicale ristrutturazione del Corpo. E presto, perché la situazione è drammatica sul piano del radicamento delle mafie nell’economia e nella politica pontine.

In questo disegno non va ignorata Monte San Biagio, dove, a parte le decine di attentati di ieri e di oggi (non solo incendiari, ma anche con pallottole… se non pallettoni!) e del fiume di droga che vi arriva, c’è stato l’ arresto di soggetto della camorra che vi aveva preso stabile residenza.

E nessuno lo aveva visto, al di fuori della Squadra Mobile che è arrivata da Napoli per arrestarlo.

Quando soggetti del genere si insediano su un territorio, non lo fanno per villeggiarvi ed hanno sempre alle spalle qualche sodale che ha loro preparato la piazza!

Noi due anni fa giudicammo veramente irresponsabile l’attacco fatto alla nostra Associazione durante un’assemblea pubblica dal Sindaco di Monte San Biagio.

Il nostro, in quella occasione, fu un grido d’allarme, pacato e fatto con il massimo rispetto verso tutti, di chi CONOSCE la situazione della provincia di Latina metro per metro perché da anni – nell’umiltà, nel silenzio, con spirito di servizio e senza finalità economiche, politiche e quant’altro; e senza chiacchiere! – si batte, girando, informandosi, creando reti di collaboratori, di osservatori attenti su ogni porzione possibile di territorio.

Fummo attaccati ed anche insultati.

I risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti…

Purtroppo!

Personalità dalle doti umane, intellettuali e professionali come il Prefetto Frattasi, il Colonnello Rotondi, l’ex Presidente del TAR Bianchi, il Capitano della GDF Fedele Conti (lo vogliamo citare questo sventurato ed onesto servitore dello Stato che ci ha rimesso la vita!!!) non ci stanno più in questa disgraziata provincia, per un motivo o l’altro.

Speriamo di non perdere anche il Questore D’Angelo ed i suoi più stretti collaboratori, a cominciare dal Dr. Pepe, che ringraziamo di cuore per quanto stanno facendo; altrimenti saremmo veramente nei guai

Dai segnali che arrivano dalla Capitale, a dire il vero, noi non siamo ottimisti…

Comunque, vogliamo essere fiduciosi, prima di tutto nella capacità della gente onesta, finora troppo assente, disattenta, silenziosa, di un sussulto di orgoglio, e, poi, nell’onestà intellettuale e morale di tutti coloro che sono stati chiamati a sostituire quanti sono stati trasferiti (o sono morti, come nel caso del povero Capitano Conti che, colpevolmente, è stato dimenticato da tutti e che meriterebbe almeno l’intitolazione di una piazza o di una strada centrali almeno a Latina e Fondi).

Per concludere, ci sia consentito di rinnovare un caldissimo appello al Capo dello Stato Napolitano, al V. Presidente Mancino ed a tutti i membri del CSM.:

mandate a Latina un Procuratore Capo esperto in tema di lotta alla criminalità organizzata.

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