Riforma degli appalti. Roberto Pennisi: ”Un affare per le mafie”

Riforma degli appalti. Roberto Pennisi: ”Un affare per le mafie”

AMDuemila 24 Maggio 2021

Il Sostituto procuratore della direzione nazionale antimafia Roberto Pennisi, alla vigilia dell’udienza preliminare che si svolgerà a Trento con trenta persone imputate a diverso titolo di appartenere o fare affari con le cosche calabresi, ha detto in un’intervista rilasciata all’agenzia ‘LaPresse’ che “con il patto del Garda ho coinvolto le procure di Bologna, Venezia, Brescia e Trento affinché si metta in atto un monitoraggio costante della presenza mafiosa nelle periferie, sempre più oggetto di interessi strategici. L’insediamento criminale è duplice: economico e fisico. Con l’obiettivo non solo di riciclare, ma anche di produrre denaro che poi ritorna nei luoghi d’origine delle organizzazioni per finanziare ogni tipologia di attività illecita. Penso ad alcune attività estrattive in Trentino e al settore ricettivo sul Garda: fanno gola, rappresentano un forte appeal per chi ha bisogno di liquidità. Soprattutto in questo momento di crisi non solo sanitaria. Certe scelte politiche in materia di appalti sono un affare per le mafie”.
Inoltre il magistrato ha svelato la mappa strategica delle mafie che corre lungo l’asse del Brennero,
“nelle propaggini spesso si annidano i mali peggiori. E il Trentino Alto Adige ne è la riprova. Le infiltrazioni, prima della mafia e poi della ‘Ndrangheta, sono realtà. Non sto parlando solo di perverse azioni economiche in grado di alterare per sempre il mondo imprenditoriale, ma di vere e proprie presenze fisiche di affiliati alle organizzazioni criminali”.
Per quanto riguarda eventuali deroghe del codice appalti per velocizzare la ripresa, il magistrato ha detto di non essere
 “contrario alle deroghe parziali e temporanee” ma “che sarebbe gravissimo abbassare il livello dei controlli preventivi per rendere più agevole la ripartenza. Sarebbe una beffa: i denari dell’Unione europea anziché finanziare il rilancio dell’economia rischierebbero di andare a portare acqua gratis al mulino delle organizzazioni criminali. Se si dovesse abbassare la prevenzione, va da sé che sarebbe necessario aumentare la repressione mettendo la polizia giudiziaria in condizione di farlo”.
Inoltre il magistrato ha detto che purtroppo
“c’è ancora l’atteggiamento di nascondersi dietro un’immagine distorta della mafia, quella con il fucile in spalla e che ammazza. Chi vuole far passare questa linea sbaglia, asseconda le mafie e dissesta il mercato. Il Trentino Alto Adige è già un corridoio privilegiato per Cosa nostra e ‘Ndrangheta che cambiano il modo di fare affari a seconda delle necessità del momento. Anche in questa terra si paga l’omertà con la forza inquinante del denaro”.

LaPresse

fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/261-cronaca/83986-riforma-degli-appalti-roberto-pennisi-un-affare-per-le-mafie.html

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