Rifiuti e camorra.Confiscati beni ai fratelli Roma legati al gruppo Bidognetti dei Casalesi

Rifiuti e camorra, confiscati beni per 5 milioni a imprenditori legati ai Casalesi


 

di Mary Liguori

Rifiuti e camorra, confisca preventiva da cinque milioni di euro per il patrimonio dei fratelli Roma, imprenditori considerati legati al gruppo Bidognetti del clan dei Casalesi.

L’operazione della Dia di Napoli è stata eseguita sulla scorta di un decreto di confisca di prevenzione emesso dalla sezione Misure Prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dei fratelli Generoso, Raffaele ed Elio Roma, di Trentola Ducenta.

Il valore del patrimonio è pari a cinque milioni di euro.

Sigilli quindi alla Rfg srl, con sede a Trentola Ducenta, attiva nel settore del compostaggio, la Solar, con sede a Napoli, operativa nell’intermediazione dei servizi connessi alla gestione dei rifiuti, la Marino Srl, con sede a Trentola Ducenta, impegnata nello smaltimento rifiuti, la Sires Sas a Villa Literno presso un impianto di compostaggio, la Prodotti Ittici Argentario Srl, a Trentola Ducenta, la Masi ad Aversa, che si occupa di ristorazione.

I fratelli Roma erano in rapporti di affari con Gaetano Cerci, nipote del capoclan Francesco Bidignetti, “cicciotto ‘e mezzanotte” e Cipriano Chianese, imprenditore a sua volta impegnato nel settore dell’ecologia e già colpito da un sequestro in tempi recenti.

Il gruppo Roma avrebbe trasportato e smaltito rifiuti nel territorio campano, nell’interesse dei Casalesi: l’affair fruttava introiti che, secondo la Direzione investigativa antimafia, riempivano le casse dei Casalesi.

 

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