Riciclaggio, appalti e rifiuti. Le mafie nel Lazio. Un’inchiesta di Narcomafie

L’ombra delle mafie sul Lazio, sull’ultimo numero di Narcomafie

Due esecuzioni e un tentato omicidio a Latina nelle ultime 24 ore. Tre maxi operazioni antidroga ad Ostia nelle ultime settimane. Il numero di gennaio di Narcomafie presenta un quadro aggiornato della penetrazione delle mafie nel Lazio. Un’analisi coraggiosa e inedita sullo spettro criminale che prolifera e investe indisturbato nella Regione: la “quinta mafia”, frutto di un mix esplosivo di mafie tradizionali, colletti bianchi, faccendieri e delinquenti locali. “I capi dei questa quinta mafia sono nati a Roma o nei centri del Lazio – spiega Antonio Turri, referente di Libera nella regione – hanno appreso e messo in pratica le strategie e i metodi dei vecchi boss giunti qui sin dagli anni 70, come Frank Coppola e Pippo Calò”.

Pagine di denuncia, per rilanciare la richiesta di Libera perché venga riaperta l’inchiesta sul misterioso omicidio di don Boschin, ucciso la notte del 29 marzo 1995, vittima ancora non riconosciuta delle ecomafie.
Approfondimenti sul Frusinate, Ostia e sull’emergenza ambientale nella Valle del Sacco. E per finire, due focus di attualità: il processo al clan Nicoletti, che rischia la prescrizione per una ripetuta serie di paradossali rinvii e le intimidazioni ai sindacalisti impegnati nell’edilizia, settore sempre più infiltrato dalla mafia dei Casalesi.

Narcomafie è in vendita nelle librerie Feltrinelli e su abbonamento.

(Tratto da LiberaInformazione)

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