Richiesta dei CC.di Cefalù per soggetti operanti in provincia di Latina legati ad organizzazioni mafiose

On. Presidente della Repubblica – ROMA
On. V. Presidente Consiglio Superiore della Magistratura – ROMA
On. Ministro della Giustizia – ROMA
On. Ministro degli Interni – ROMA
Alla Direzione Nazionale Antimafia – ROMA

OGGETTO: richiesta dei CC. di Cefalù Alla DDA di Palermo (dr. A. Sabella) della misura di sorveglianza speciale per soggetti operanti in provincia di Latina

Sul sito web di questa Associazione regionale, nel capitolo “Documenti”, abbiamo riportato uno stralcio dell’allegato alla proposta di “sorveglianza speciale” n. 463/2 del 12. 3. 1996 inoltrata, a carico di taluni soggetti collegati con organizzazioni della criminalità organizzata abitanti a Gaeta e Fondi in provincia di Latina, alla DDA di Palermo (dr. Alfonso Sabella) dalla Compagnia Carabinieri di Cefalù.

Si tratta, come può rilevarsi, di soggetti particolarmente attivi in attività imprenditoriali e la cui pericolosità, pertanto, è evidente.

La DDA di Palermo, trattandosi di persone abitanti ed operanti in provincia di Latina, avrebbe rimesso i relativi atti alla Procura di Latina, senza, però, alcun esito.

La notizia, se fondata, sarebbe estremamente inquietante in quanto confermerebbe la fondatezza delle preoccupazioni manifestate ripetutamente ed a tutti i livelli dalla scrivente Associazione relativamente all’efficacia dell’azione messa in campo dalle istituzioni locali sul piano dell’azione di contrasto della criminalità organizzata.

Non è per spirito censorio che questa Associazione medesima ha nei mesi scorsi messo in evidenza la situazione di estrema delicatezza esistente nella Prefettura di Latina, situazione per la quale essa ha chiesto, finora invano, al Ministro degli Interni l’adozione di provvedimenti a carico dei massimi responsabili di quegli Uffici.

Ma, quando i due presidi^ più rappresentativi dello Stato sul territorio –Prefettura e Procura della Repubblica-, presidi^che debbono tutelare la legalità, non rispondono appieno, per carenze organizzative, disattenzione ecc. , alla domanda di legalità che viene dai cittadini, allora crolla definitivamente la fiducia nelle Istituzioni.

Questa Associazione ritiene di richiamare nuovamente l’attenzione particolare delle SS. LL. su questa grave situazione esistente in provincia di Latina, una situazione che, malgrado la sua gravità, continua ad essere sottovalutata anche da parte di quanti ne dovrebbero essere più consapevoli e, quindi, più preoccupati, di tutti. A questo punto, non possiamo esimerci dal fare una domanda:

PERCHE’ IN PROVINCIA DI LATINA NON SI SONO FATTE E NON SI FANNO INDAGINI DI NATURA PATRIMONIALE, FINALIZZATE, CIOE’, AD ACCERTARE L’”ORIGINE” DELLE MONTAGNE DI CAPITALI GIA’ INVESTITI E CHE CONTINUANO AD ESSERE INVESTITI GIORNO DOPO GIORNO?PERCHE’ NON SI INDAGA SULLE RESPONSABILITA’ DI QUEGLI ESPONENTI POLITICI E DI QUEGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI CHE, IN UN MODO O IN UN ALTRO, RILASCIANDO CONCESSIONI EDILIZIE, LICENZE, AUTORIZZAZIONI ECC. O APPROVANDO PROGETTI, HANNO FAVORITO E FAVORISCONO LE MAFIE?

IL SEGRETARIO REGIONALE
Dr. Elvio Di Cesare

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