Richiesta audizioni ed interventi per situazione criminalità a Roma e comportamenti Prefetto di Roma

Roma 14 maggio 2007
On. Romano Prodi
Presidente Consiglio Ministri – ROMA
On. Giuliano AMATO
Ministro dell’Interno – ROMA
Direzione Nazionale Antimafia – ROMA
On. Francesco Forgione
Pres. Comm. Parl. Antimafia – ROMA
On. Luisa Laurelli
Pres. Comm. Sicurezza Regione Lazio – ROMA

OGGETTO: Prefetto di Roma

E’ diventato veramente intollerabile il comportamento del Prefetto di Roma relativamente al problema del contrasto della criminalità organizzata nella Capitale e nella provincia.

Già la presenza di un ex deputato, cioè di un uomo di parte, nella gestione di una Prefettura importante qual è quella della Capitale, potrebbe suscitare, nel sentire comune, dubbi circa le garanzie di un equo trattamento per tutte le altre parti politiche.

Ma, oltre a ciò, sono i comportamenti del Prefetto Serra sul piano dell’efficacia dell’azione di contrasto della criminalità organizzata che generano le preoccupazioni maggiori.

Il fatto che egli non abbia ritenuto, ad oggi, di dare esecuzione, malgrado gli inviti rivoltigli anche dall’ex Procuratore Nazionale Antimafia Dr. Vigna, alle direttive impartite ai Prefetti dall’ex Ministro degli Interni ed attuale Capo dello Stato on. Napolitano di integrare il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico con un magistrato della DDA (unico competente a trattare, in base all’art. 416 bis c. p. i reati associativi di stampo mafioso e, quindi, UNICA persona compiutamente informata circa la reale situazione esistente sul territorio di competenza), è veramente inspiegabile.

Altrettanto inspiegabili appaiono, inoltre, le dichiarazioni pubbliche dell’On. Serra, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, circa… l’assenza delle mafie nella Capitale, oltre ad un ultimo avvenimento che ha costretto questa Associazione Regionale ad esprimere le sue perplessità.

La scorsa settimana si è svolta – mentre è in corso in quel comune una infuocata campagna per la rielezione di un Consiglio Comunale che non si è voluto sciogliere malgrado l’accertamento di gravissime situazioni di illegalità – una riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico nel Comune di Ardea.

Sull’intero territorio che comprende la fascia costiera che si estende da Ostia a Nettuno, oltre alla presenza, proprio ad Ardea, del famigerato boss Frank Coppola, è stata accertata, com’è noto, quella di vari soggetti, di origine campana e calabrese soprattutto, impegnati in attività imprenditoriali che potrebbero aver condizionato, in un modo o in un altro, direttamente od indirettamente, la vita economica e politica della amministrazioni pubbliche, come si è verificato nella vicina Nettuno.

Questa Associazione ha svolto su quel territorio un serio lavoro di analisi e di acquisizione di notizie, del cui esito essa ha informato gli organismi centrali competenti.

Essa, quindi, era fra le più titolate – in quanto in grado di fornire valutazioni, suggerimenti e spunti per indagini più approfondite – per aver diritto a partecipare all’incontro fra il predetto Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, le forze politiche e le associazioni.

Il fatto che, invece, proprio questa Associazione sia stata esclusa, la dice lunga sulla reale volontà di affrontare il tema della presenza mafiosa sul territorio in maniera adeguata.

Appare, quindi, fondato il dubbio che tale esclusione sia stata determinata dalle contestazioni, da parte dei rappresentanti di questa Associazione medesima, di talune affermazioni fatte dal Prefetto di Roma durante un’analoga riunione svoltasi appena qualche mese fa nell’aula consiliare del Comune di Nettuno.

Fatti e situazioni, quelli appena elencati, che impongono una riflessione sulla condotta dell’attuale Prefetto di Roma per quanto riguarda l’efficacia della sua azione in materia di lotta contro le mafie nel Lazio.

La scrivente Associazione chiede al riguardo un’iniziativa urgente da parte delle Commissioni Parlamentare Antimafia e Sicurezza della Regione Lazio, al fine di far chiarezza in una situazione oltremodo inspiegabile.

In attesa di cortesi assicurazioni, si porgono i migliori saluti

IL SEGRETARIO REGIONALE
Dr. Elvio Di Cesare

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