Richiesta al Prefetto di Latina di nomina di una Commissione di accesso al Comune di Minturno

COMUNICATO STAMPA

 

 

A proposito delle notizie riportate oggi da un organo di stampa circa l’iscrizione di un consigliere regionale come indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma per il reato previsto dall’art.416 bis del C. P. e, inoltre, la richiesta, da parte della stessa DDA, ai carabinieri di “un report su tutti i componenti del Consiglio Comunale di Minturno con precedenti e pendenze giudiziarie, amicizie, controlli”, questa Associazione Regionale ritiene di dover chiedere nuovamente al Prefetto di Latina la nomina di una Commissione di accesso agli atti del Comune menzionato, alla stregua di quanto già fatto per il Comune di Fondi. 

 

Già in occasione dell’operazione di polizia denominata “Formia Connection” emerse dalle intercettazioni telefoniche il nome di un esponente politico anche di quel Comune. Sarebbe bene ora, alla luce dei fatti recenti, rivisitare gli atti di quella inchiesta in relazione, soprattutto, al riascolto di quelle intercettazioni. 

 

Ciò consentirebbe, ad avviso della scrivente, a disegnare un quadro più esaustivo della situazione esistente in quel Comune, oltreché nella vicina Formia e nell’intero territorio del sudpontino, territorio sul quale, come giustamente ancora una volta ha rilevato nel suo ultimo rapporto la Direzione Nazionale Antimafia, gravano ombre di collusione fra pezzi dei mondi della politica e delle istituzioni con soggetti collegati ad organizzazioni criminali. 

 

Le dichiarazioni rilasciate di recente da un consigliere comunale di Formia a “Il Sole 24 Ore “circa i suoi rapporti con soggetti appartenenti a famiglie ben note alle forze dell’ordine ed alla magistratura consentirebbero di completare l’individuazione di tutto l’impianto delle relazioni e della ramificazioni esistenti in tutto il sud pontino, da Terracina in giù. 

 

 

 

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