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Riceviamo e pubblichiamo senza commenti in quanto si tratta di cose che potrebbero capitare solo in un altro mondo… Stiamo parlando di due TESTIMONI DI GIUSTIZIA!

“Cosa accade per una canascia …..in un parcheggio ztl , oppure quei manifesti di charge.org hanno dato fastidio ????

Sono più di trenta giorni che dormo in auto in via del viminale, parcheggio e pago regolarmente il parcheggio , tutto il personale addetto alla sicurezza del Viminale, la Digos della Questura di Roma e anche il Commissariato Viminale sono a conoscenza di tale situazione, ieri sera verso le 19.15 nel andare da piazzadel Viminale alla Via del Viminale notavo che sulla ruota posteriore c era una canascia gialla ed un verbale sul parabrezza, chiamavo una pattuglia in forza al Viminale i quale si adoperavano a chiamare la ditta che gestisce i blocchi , giunta dopo 30 minuti un operatore civile e no  un operatore di polizia locale mi chiedeva 41, 87 euro per togliere le canasce, gli dicevo di non aver contante ma gli porgevo u  documento d identità chieddndo gentilmente di prendersi i dati togliermi le canasce per poter spostare il veicolo, ma nulla asseriva di non poter far nulla ed andava via ,
Nell entrare in auto , e accendere il veicolo senza nemmeno percorrere un solo metro , , cioè restando al civico 70 di Via del Viminale , ma inserendo solo la marcia d del cambio automatico la canasca mal fissata si sganciava , allora prontamente chiamavamo la polizia ed anche il 113,la persona in mia compagnia Di Costa Pietro Testimone di Giustizia prendeva la canascia e la portava su di una panchina su piazza del Viminale attendendo gli operatori per il rispristino, il Di Costa sapendo che l intera aria  è video sorvegliata e che nessuno avesse potuto appropriarsi della canasca attendeva la pattuglia della polizia locale.
Alle ore 21.00 circa giungevano sul posto 4 pattuglie della polizia ci chiedevano i documenti e ci invitavano ad andare in Commissariato Viminale poiché un funzionario voleva parlarci , io chiedevo se era possibile salire sulla punto poiche la fiat bravo in uso dietro è chiusa ed io sono claustrofobico,  dopo vari colloquio mi veniva concesso, Di costa invece si sedeva su di una panchia lato est della piazza e dopo che i Poliziotti volevano farlo salire in auto veniva letteralmente scaraventato per terra da piu di 4 operatori di polizia ammanettato e condotto in una fiat bravo in uso alla polizia, io e il Di costa ci siamo poi incontrati al Commissariato Viminale dove ci hanno messo in aerea antistante la camera di sicurezza .
Il poliziotto che procedeva in più occasioni ha cercato di lrovocarci , non ha voluto ascoltare nessuna versione dei fatti , ne verificare che la canascia non fosse ne rotta ne deformata , asserendo di non essere un tecnico , chiedeva l intervento di una pattuglia della polizia locale che giungeva dopo oltre due ore , i quali facevano u  sopralluogo in Via del Viminale dove c era l auto parcheggiata e dopo poco rientravano in commissariato , gli stessi agenti di polizia locale non costatavano danni alla canasca ma suggeriti dal poliziotto che operava d accordo procedevano per la denuncia di danbeggiamento aggravato in concorso.
Dopo aver espletato le formalità di rito e nominato un difensore ci veniva comunicato che saremmo stati tradotti da altra pattuglia per fare il foto segnalamento e il rilievo delle impronti digitali .
Alle ore 2.20 notturne circa giungeva altra pattuglia che ci prelevava mettendoci in una fiat bravo in uso alke volanti e nonostante avessi detto di essere diabetico e claustrofobico i due a tutta velocità sono partiti, durante il viaggio l auto ha toccato punte di oltre 160 km orari poiche siamo transitati anche in autostrada.
Giunti in una caserma dove c erano stanze con vetri blindati e molti stranieri che dormivano ci hanno effettuato foto segnaletiche, impronti digitali e choesto di mostrarci a dorno nudo per eventuaki tatuaggi.
Con lo stupore anche dei due poiziotti che ci hanno tradotto i quali a loro dire il fotosegnalamento agli italiani incensurati no  è prassi .
Dopo finito siamo stati accompagnati al Commissariato Vimibale ed abbiamo atteso gli esiti della comparazione delke foto ed impronti da parte della polizia scdntifica per costatare che non fossimo persone latitanti o coinvolti in atti delittuosi.
Alke 4.30 u  funzionario ci ha detto che era assurdo per una canascia e che eravamo stati denunciati e che potevamo andare .
Non ho nulla altro d aggiungere “