Riceviamo e pubblichiamo :Quel “colpo” finale sferrato dallo Stato

Come in passato continuano le sofferenze dei testimoni di giustizia,uomini e donne che hanno avuto il coraggio di denunciare le mafie.
Uomini e donne che si sono fidati dello Stato.
Ma l essersi fidati ci ha rovinato.
Dopo la denuncia inizia il vero incubo.
Un continuo attacco da parte di chi dovrebbe garantire al testimone di giustizia la vita quella serenità perduta per aver puntato il dito contro i mafiosi.
Ma quella burocrazia e quei “passa carte” si accaniranno su di te e la tua famiglia.
Pochi testimoni di giustizia possono affermare di aver trovato nello Stato ciò in cui credevano,le tante promesse resteranno tali e ogni volta che chiederai un tuo diritto ci sarà il silenzio.
Oggi posso affermare che lo Stato non vuole più testimoni di giustizia oggi questo Stato elimina i testimoni di giustizia portandoli alla fame .
E posso gridarlo a gran voce …
Non si capisce per quale motivo ad una famiglia di tre persone con una bimba in arrivo viene sospeso il contributo.
Senza alcun avviso e incuranti di come il testimone di giustizia possa vivere ,mangiare,trovandosi a 1100 km dalla sua terra.
Quella terra in cui lo stesso prima delle denuncie era un uomo ricco e felice.
Forse c é tanta cattiveria ed invidia in chi é preposto alla gestione dei testimoni di giustizia oppure c é un ordine superiore che vuol punire chi non chiede altro che l applicazione della legge.
Quella legge che sulla carta é perfetta ma che mai e poi mai viene rispettata.
Forse quei 600 mila euro rubati al scp hanno talmente inciso sul budget che qualcuno ha deciso di non erogare il contributo al testimone di giustizia.
Forse i capi stanno per attendere un gesto disperato del testimone di giustizia.
Oppure il vice ministro Bubbico vuol vedere il testimone di giustizia andare alla caritas per mangiare.
Tutto questo é ciò che tocca ai testimoni di giustizia prima o poi toccherà a tutti coloro che si sono fidati dello Stato.
La vergogna per questi uomini di potere non esiste perché i loro figli non patiranno mai le sofferenze dei ns figli,le loro mogli non avranno le lacrime delle nostre mogli che per non farci soffrire si chiudono nel  silenzio.
Vedete noi testimoni di giustizia abbiamo dignità da vendere e siamo uomini onesti non non rubiamo e per dare a mangiare i nostri figli andiamo anche a pulire i bagni o a chiedere un pacco alla caritas.
In noi c è quell orgoglio di aver denunciato le mafie …voi
..cosa avete oggi ?
Il potere …..?
Ma di certo non avete la ns dignità e la ns onestà che certamente non sono in vendita.
I ricatti lasciateli da parte …perché prima o poi sarete chiamati da un tribunale ….quello divino
CilibertoGennaro
Un testimone di giustizia
Archivi