Riceviamo e pubblichiamo da un TESTIMONE DI GIUSTIZIA questa lettera nella quale vengono messe in luce le condizioni drammatiche nelle quali sono costretti a vivere questi cittadini eroici che hanno messo a repentaglio la propria vita e quella dei loro cari per denunciare i mafiosi.Le colpe di uno Stato che si comporta da Giano bifronte il quale,mentre da una parte a chiacchiere dichiara di combattere le mafie,in sostanza le agevola .I risultati sono sotto gli occhi di tutti .Un “ sistema protezione centrale “ che fa acqua da tutte le parti ,Testimoni senza copertura, fondi ecc…………………

Caro Segretario carissimi uomini e donne onesti, ormai il sistema protezione testimoni denominato programma di protezione e gestito dal  Servizio Centrale di Protezione e dislocato  sul territorio nazionale con i nuclei protezione (Nop) è  al fallimento.
Mancano i fondi …..,sì,  i soldi son finiti  ed i tagli sono visibili anche sulla sicurezza che non dovrebbe mai essere una questione economica ma che purtroppo lo è!
Quindi basta proclamare o ostentare un qualcosa che non esiste più, lontani sono gli anni in cui il SCP gestiva fondi capaci di far fronte alle esigenze di un apparato che già di per sé è complesso e articolato e che necessita di risorse economiche.
Di questo passo prima in poi qualcosa accadrà a qualche testimone poiché ogni piccolo errore potrebbe mettere a rischio la vita di chi è tutelato e di coloro che svolgono il servizio di scorta.
Le Mafie non perdonano e non dimenticano.
Giubbotti antiproiettili scaduti,auto non blindate e con 200 mila km ,personale non specializzato,località ormai sature e alberghi già usati da anni per alloggiare testimoni e familiari il tutto  sembra il segreto di pulcinella.
Una legge per l’assunzione oramai legge burla.
Povera giustizia,poveri servitori dello stato… Ma poveri testimoni che vedono infrangersi  i loro sogni  e il loro futuro mettendo la loro vita e quella dei familiari in mani di chi rappresenta lo Stato e che distrattamente   non tutela i testimoni e li   umilia  ;  chi con la denuncia ha servito lo Stato la Giustizia non meriterebbe questo trattamento.
A questo punto meglio dire basta a questa legge scritta e mai applicata, meglio non “creare” più vittime denominati testimoni di giustizia meglio dire la verità,questa categoria così facendo scomparirà, gli esempi con essa e l’omertà già diffusa dilaghera’ ancora di più.
Ad ognuno  la libertà di pensiero ma sappiate che queste tragedie non sono una serie di una fiction televisiva ma la tragica resa della legalità e la sofferenza di uomini e donne onesti che non si sono piegati alle Mafie.

                                                                                                                                                                                                               UN TESTIMONE DI GIUSTIZIA

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