Riceviamo e pubblichiamo da Sabaudia (Latina).” Recupero beni”Il Giardino”

Al sindaco del Comune di Sabaudia,
All’Assessorato al Patrimonio;
All’Ufficio Tecnico;
Alla Stazione dei Carabinieri di Sabaudia;
Alla Brigata della Guardia di Finanza. Sabaudia;
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina;
Alla Associazione Caponnetto
Alla Redazione di “Lazio TV” Terracina;
Al quotidiano “Latina Oggi Editoriale. Latina;
a “Sabaudia Ti Incazza”
al periodico” 6 di Sabaudia”
Oggetto: Recupero beni
Le diamo avviso:
Nei prossimi giorni ci recheremo presso i locali de “Il Giardino”manufatto realizzato,
come ben sa, a nostre complete spese col fine di recuperare il possesso di quanto di
nostra proprietà ivi è.
A breve Le comunicheremo data ed ora.
Per chiarezza e delucidazioni ad Ella sicuramente utili, aggiungiamo che l’Atto di
Convenzione all’epoca sottoscritto fra le parti: il Sig.Loris Zazzarini, nostro congiunto,
e il Comune, stabiliva che:”al termine della concessione le sole attrezzature fisse ed i
servizi igienici passeranno di proprietà del Comune.
Tale atto, ad oggi valido a tutti gli effetti, non subì modifiche nonostante inutili nostri
tentativi di aggiornamento. Validità peraltro riconosciuta dal T.A.R. che non attribuì a
noi il mancato perfezionamento del nuovo atto di Convenzione.
Al riguardo: Su sollecito della Procura, il Comandante della locale Stazione dei
Carabinieri, Sig. Tanzarella in un accesso nei Vs. uffici constatò come nel fascicolo a
noi intestato non vi fosse neanche la bozza del nuovo atto della Convenzione che avreste
(Voi Comune) redigere e sottoporre alla ns. accettazione e firma. (vedasi relazione della
Corte dei Conti. Ne ho copia per Lei, Signor Sindaco, semmai volesse leggersela).
In ossequio alla lingua italiana ed in virtù della distinzione menzionata, considerato
che ivi furono realizzate strutture – smontabili – va da sè che esse non rientrano e non
possono rientrare nella Vs. proprietà ad oggi.
In conclusione logica: Ad oggi non tutto de “Il Giardino” è Vostro.
Nostro malgrado dobbiamo constatare come per ben due volte Ella o chi per Lei si è
sottratta ad un confronto presso l’Ufficio di Conciliazione. Inviti regolarmente notificato
all’Ente da Lei “gestito”, ma disattesi.
Invitamo quanti in indirizzo, preposti all’ordine pubblico, di presiedere alle operazioni
ad evitare possibili disturbi o interferenze.
Le attribuiamo inoltre l’obbligo di avvertire in tempo l’attuale gestore.
Distinti saluti.
Ennio Pascucci
Adriana Zazzarini
Via Biancamano, 2 Sabaudia.
 
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