Riceviamo dal Testimone di Giustizia Francesco Dipalo questa nota drammatica.

Riceviamo dal Testimone di Giustizia Francesco Dipalo questa nota drammatica diretta  alla segreteria del V.Ministro Bubbico,alla Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Bindi,a noi ed a varie Autorità ed Uffici.Abbiamo tolto qualche brevissimo  tratto “forte” per ovvie ragioni e di questo chiediamo scusa  a Dipalo.Riteniamo,però,di averne ,così facendo,salvaguardato il senso che é ciò che ci interessa più di ogni altra considerazione.Dipalo pone  un problema che é comune a molti altri Testimoni di Giustizia che si vedono negare il diritto all’accompagnamento ed alla protezione ogni volta  che vengono chiamati a deporre nei processi.Questo comportamento del Servizio Centrale Protezione del Ministero dell’Interno,oltre che disdicevole e fortemente censurabile,finisce  oggettivamente per favorire i mafiosi in quanto  i Testimoni di Giustizia,non potendo andare a proprie spese e a rischio della propria vita,a testimoniare a confermare in dibattimento le accuse,fanno sì molte volte che tutto l’impianto accusatorio nei confronti dei mafiosi  cada.Un problema davvero grosso e che richiede un approfondimento da parte personalmente del Ministro Minniti e dell’intero Governo.Noi dell’Associazione Caponnetto siamo ovviamente- e non per partito preso ma per senso di giustizia-dalla parte di Dipalo e di tutti gli altri Testimoni di Giustizia che si sono trovati,si trovano e si troveranno nelle stesse condizioni sue e esprimiamo a tutti loro la nostra più viva vicinanza e la più calda  solidarietà.Ma vogliamo andare oltre perché appena,il prossimo mese,avremo ricostituito il nostro Consiglio Direttivo Nazionale e rientreremo nelle nostre più piene funzioni,porremo,avendo la presenza  nel nostro organo interno di almeno un Testimone di Giustizia,la questione all’ordine del giorno e partiremo all’attacco in tutte le sedi,a cominciare da quella parlamentare.A questo punto terminiamo gridando anche noi,insieme a Francesco,VERGOGNA,UN MILIONE DI VOLTE VERGOGNA !!!!!!  Ass.Caponnetto
L’otto marzo ha inizio il processo di Appello a Bari contro la mafia murgiana i quali componenti sono stati quasi tutti arrestati grazie alle mie dichiarazioni rese alla DDA di Bari. In primo grado GRAZIE ALLE MIE DICHIARAZIONI, tutti gli imputati sono stati condannati a pene che variano dai 20 ai 9 anni. Mi sono ribellato al pizzo ed ora LO STATO mi impedisce di avvalermi del diritto di difesa nei processi nei quali mi sono costituito parte civile e nei quali sono parte lesa. I CARABINIERI DI MONZA MI HANNO COMUNICATO QUESTA MATTINA CHE DAL SERVIZIO CENTRALE DI PROTEZIONE GLI E’ STATO COMUNICATO CHE SE VOGLIO ANADRE AL PROCESSO DELL’ OTTO MARZO PROSSIMO CI DEVO ANDARE A MIE SPESE. ……………………..omissis
QUESTA VOLTA REAGIRO’ COINVOLGENDO L’OPINIONE PUBBLICA. HO GIA’ RIFERITO AI CARABINIERI DI MONZA CHE DOPODOMANI SALIRO’ SUULA PIU’ ALTA GRU DI MONZA E NON SCENDERO’ SINO A QUANDO IL MINISTRO DELL’ INTERNO  MI ASSICURERA’ CHE SARANNO PRESI PROVVEDIMENTI SERI E DEFINITIVI  CONTRO COLORO DEL NOP E SCP CHE  IN QUESTI ANNI MI HANNO SEMPRE IMPEDITO DI AVVALERMI DEL DIRITTO DI GIUSTIZIA. COME HO GIA’ DIMOSTRATO NEI FARI ESPOSTI INVIATI NEL CORSO DEGLI ULTIMI DUE ANNI, HO DIMOSTRATO CHE PROPRIO GRAZIE AL SCP ALCUNI IMPUTATI SONO STATI ASSOLTI. NESSUNO PUO’ DIMOSTRARE IL COTRARIO GLI ATTI IN MIO POSSESSO PARLANO CHIARO.
NEL FRATTEMPO ACQUISTERO’ MEZZA PAGINA SULLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO PER DENUNCIARE  QUANTO SOPRA BREVEMENTE HO CITATO: LO STATO MI IMPEDISCE DI ANDARE AI PROCESSI DEI MAFIOSI CHE HO DENUNCIATO CALPESTANDO IL MIO DIRITTO DI DIFESA PREVISTO PER LEGGE MI IMEDISCONO DI ANDARE AI PROCESSI NEI QUALI MI SONO COSTITUITO PARTE CIVILE CONTRO I MAFIOSI.
CON CHI STA LO STATO CON I MAFIOSI O CON CHI DENUNCIA?
VEDREMO COME ANDRA’ A FINIRE.
VEDRETE CHE QUESTA VOLTA NON MI FERMERA’ NESSUNO.
Francesco Dipalo,Testimone di Giustizia
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