Residenze fittizie in Molise, l’associazione Caponnetto: ‘Rischio di accordi elettorali’. Appello alla Dda di Campobasso

A proposito delle residenze fittizie  in  Molise

 

– POSTED ON 20/02/2017

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L’Associazione Caponnetto con un esposto ha rivolto un appello alla DDA di Campobasso ad indagare sul fenomeno delle residenze fittizie scoperte in una operazione dei Carabinieri del Comando di Isernia che hanno denunziato 55 persone. Tali residenze sarebbero finalizzate a ottenere illeciti sconti assicurativi. “Facciamo un plauso ai Carabinieri ma nello stesso tempo chiediamo alla DDA di indagare più a fondo sulle dinamiche di queste diffuse residenze fittizie che si vanno espandendo in questa parte del Molise, onde verificare se le stesse hanno avuto anche un peso elettorale”, spiega l’associazione. “Al riguardo va tenuto conto del fatto che dalle continue operazioni di sequestro di beni alla criminalità attuate dalla Magistratura, si evidenzia che il business per chi ha risorse da riciclare si evidenzia oggi, maggiormente nel campo edilizio-turistico con costruzioni multiple riunite in veri e propri villaggi (lottizzazioni), dove spesso si adombrano favoreggiamenti o collusioni con elementi della Pubblica Amministrazione. Secondo il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Campobasso Rispoli “il pericolo infiltrazioni in Molise è concreto”. Noi dell’Associazione Caponnetto che operiamo come volontari sul territorio siamo d’accordo con il dottor Rispoli, ma vorremmo che si cominciasse a fare sul serio sul piano del contrasto alle mafie sul territorio molisano anche con indagini patrimoniali a tappeto dalle Forze dell’ordine locali, non solo da parte di quelle che vengono da fuori provincia o addirittura da fuori regione, indirizzate sulle attività commerciali e sull’edilizia turistica (villaggi turistici) che prosperano in alcune località di questo territorio”.

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