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Replica al Sindaco di Gaeta

“GRAZIE AL NOSTRO LAVORO SUL TERRITORIO, IN COLLABORAZIONE CON LE FORZE DELL’ORDINE, SIAMO RIUSCITI AD ARGINARE IL FENOMENO E AD ESSERE UNO DEI COMUNI PIU’ PULITI DELLA ZONA”, HA DICHIARATO ALLA STAMPA IL SINDACO DI GAETA. QUESTO SINDACO VIENE DALLA LUNA!

Non sappiamo se arrabbiarci o metterci a ridere. Cose di un altro mondo.

Appena un anno fa la città del Golfo veniva definita da questo amministratore italo-americano“lavatrice di denaro sporco della camorra”… ed ora… , all’improvviso,… ”uno dei comuni più puliti della zona”…

Siamo… sconcertati.

Ci sono, nelle dichiarazioni da lui rilasciate, dei passaggi che mostrano un’impreparazione nelle analisi dei fatti veramente disarmante.

Il primo: se un sindaco ritiene che basti un… certificato antimafia come garanzia sul piano della trasparenza per una qualsiasi azienda, siamo veramente… alla frutta.

Parliamo senza alcun riferimento a chicchessia.

Un’azienda di proprietà dei mafiosi non espone mai fra i componenti dei suoi organi societari nomi di persone iscritte al casellario giudiziario o nei terminali di polizia. Essa ricorre sempre a prestanome cosiddetti “puliti”. Questo lo sanno ormai anche i bambini e ci meraviglia che le affermazioni di questi giorni del Sindaco di Gaeta non abbiano provocato la benché minima reazione di chicchessia, cittadini, partiti, sindacati, associazioni.

Il secondo: le forze dell’ordine locali.

E’ da anni che noi sosteniamo che, localmente, le forze dell’ordine non svolgono un’azione efficace nell’azione di contrasto della criminalità organizzata. Tutte, o quasi, le azioni fatte a Gaeta ed anche in provincia di Latina contro la criminalità organizzata sono state fatte da DIA, ROS, GICO, SCO e Servizi centrali. Da qualche tempo si sta movendo bene il Questore D’Angelo, ma è ancora troppo poco. E’ triste dirlo, ma è così.

Fatta qualche eccezione, il livello di preparazione su questo versante è estremamente carente. Se fosse diversamente, non avremmo un’occupazione economica così devastante qual’è quella che giornalmente dobbiamo registrare.

Brave, anzi bravissime, sul piano dell’ordine pubblico e del contrasto della criminalità comune, le forze dell’ordine locali sono assolutamente impreparate ad affrontare una mafia che è IMPRESA, INVESTIMENTO CONTINUO ED IN FORMA LEGALE DI DENARO DALLA DUBBIA PROVENIENZA.

Quante volte le abbiamo stimolate, in particolare la Guardia di Finanza, a dedicarsi con maggiore attenzione all’investigazione sui patrimoni e sulla loro “origine”.!!! E’ su questo versante che si contrasta la mafia!

Negozi, centri commerciali, caseifici, alberghi, ristoranti, ville, appartamenti, attività edilizia e quant’altro. Il Sindaco di Gaeta ha fatto o no un’azione di monitoraggio per individuare proprietari e titolari? Come fa a sostenere certe tesi?… “Chi “… gli ha dato garanzie sulla “pulizia” dei capitali investiti o che saranno investiti a Gaeta??? Siamo curiosi di conoscerne il nome…

Settore pubblico o settore privato, non fa differenza.

La mafia c’è, c’è da decenni, aumenta, a Gaeta come nei dintorni, quotidianamente la sua presenza, investe, compra, costruisce e nessuno la ferma. Già le sono stati confiscati 21 beni; arriverà il giorno in cui, se si comincerà a lavorare bene, questo numero si triplicherà.

Il Sindaco di Gaeta si aggiorni o, se non vuole, almeno taccia.

Per quanto riguarda specificatamente la vicenda dell’Hotel Mirasole, allla quale ha fatto riferimento nelle sue dichiarazioni, il Sindaco di Gaeta, anziché parlare, assuma iniziative concrete.

Associazione “Antonino Caponnetto”