Regione Campania: Cantone blocca un appalto da 20 milioni di euro.

 

 

Regione Campania: Cantone blocca un appalto da 20 milioni di euro. ECCO LA DELIBERA

 

A cura di Pasquale Napolitano

Un documento di sei pagine. In fondo, la firma di Raffaele Cantone, il magistrato più temuto da politici e amministratori “corrotti”. L’autorità nazionale anticorruzione blocca un appalto da 20milioni di euro della Regione Campania ( Asl Napoli 3) per il servizio di vigilanza non armata negli ospedali del territorio e trasmette gli atti alla Procura di Torre Annunziata. La delibera, adottata dal consiglio dell’Autority, presieduto dal magistrato antimafia, che fa tremare il governatore della Campania Stefano Caldoro, è la n.28 del 9 dicembre 2014, ma solo il 15 gennaio 2015 è stata spedita agli uffici di Asl e Regione Campania. L’appalto “contestato” è quello che assegna alla Service Group ( società riconducibile ai fratelli Buglione invischiati in alcune inchieste giudiziarie) il servizio di vigilanza non armata negli ospedali dell’Asl Napoli 3. Cinque anni di contratto per un importo di poco inferiore a 20 milioni di euro.   La gara è stata espletata e conclusa ad agosto del 2014. Cinque mesi dopo, è arrivata la bocciatura, pensatissima, da parte di Cantone che nel provvedimento precisa “come la Stazione appaltante, dell’Asl NA3 Sud, non abbia agito in conformità con le disposizioni di legge sugli appalti pubblici”. Quattro i rilievi dell’Autority. lesione dei diritti dei lavoratori sui trattamenti salariali minimi; violazione del limite della proroga oltre i 180 giorni alla Service Group; il terzo è il più grave, -“aver gestito non correttamente le offerte dei concorrenti presentate, con riferimento alla  segretezza dei plichi e per aver svolto le procedure di gara in difformità ai principi riportati all’art 2 del Codice degli Appalti pubblici con particolare riferimento a quello di pubblicità; la sussistenza di elementi altamente sintomatici che non consentono di considerare la condotta della Asl NA3 Sud conforme ai principi di cui all’art. 2 del Codice dei contratti pubblici e dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’articolo 97 della Costituzione, per aver affidato con aggiudicazione definitiva l’appalto alla Società Services Group srl, nonostante gli accertamenti del Ministero del Lavoro sull’impresa e della Procura sui proprietari della società. Tra le contestazioni anche l’assegnazione dell’appalto senza il certificato antimafia della ditta ( Services Group).  La delibera di Cantone è stata spedita anche alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che in queste ore sta valutando l’ipotesi di avviare un’inchiesta. Risvolti giudiziari a parte, la delibera del magistrato antimafia rischia di innescare, ora, conseguenze politiche pesantissime per il presidente della giunta regionale Caldoro chiamato nelle prossime settimane a rinnovare i vertici delle Asl campane.

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