Questura, cambio al vertice a Caserta arriva il napoletano Borrelli

Il Mattino, Martedì 20 Settembre 2016

Questura, cambio al vertice a Caserta arriva il napoletano Borrelli

di Mary Liguori

«A Caserta con la marcia in più degli uomini del Sud che lavorano per il Sud»: è la premessa di Antonio Borrelli che, dal prossimo 3 ottobre, sarà questore di Caserta. Napoletano, 55 anni, Borrelli arriva dal vertice della questura di Benevento per prendere il posto el questore Francesco Messina, trasferito a Perugia.
Prima della dirigenza sannita, una carriera che ha attraversato i reparti nevralgici della polizia, a contatto con le principali crisi che hanno attanagliato i territori in cui ha lavorato: dalla crisi rifiuti, alla faida dei clan napoletani, fino all’emergenza sbarchi.

Il nuovo questore di Caserta entra in polizia nel 1983. Il primo incarico è quello di vice ispettore presso la Criminalpol Toscana. Dal 1988, e per 18 mesi successivi, ricopre l’incarico di vice dirigente al reparto Prevenzione Crimine Campania. È il febbraio del 1990 quando arriva alla Questura di Napoli, Squadra Mobile dove, con incarico di vicecapo, dirige prima la Buoncostume, poi i Falchi, infine la Omicidi e criminalità organizzata.

Dall’ottobre 1997 all’agosto del 2005 dirige il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per la Campania ed il Molise. Sono gli anni della trasformazione per la polizia scientifica, una rivoluzione che vede la nascita delle sezioni di biologia e di genetica forense. Dal gennaio 2003 è primo dirigente; due anni dopo approda alla guida dell’ufficio immigrazione della questura di Napoli. Nel luglio 2007, fino al 2011, ricopre incarico di capo di gabinetto. Tra il 2011 e il 2013 è vicequestore vicario a Napoli. Nel Consiglio di Amministrazione del giugno di quell’anno è promosso dirigente superiore. Dall’agosto 2013 al 31 luglio 2014 è direttore del Servizio Immigrazione della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere presso il Ministero dell’Interno. Un incarico che lascia una particolare traccia sull’uomo oltre che sul poliziotto. «Il fenomeno dell’immigrazione va affrontato con il cuore, oltre che con la prevenzione e la repressione nei termini di legge: non sai di cosa parli finché non assisti a uno sbarco», dice Borrelli che, dal primo agosto del 2014 dirige la questura di Benevento.

Una carriera ampia, dunque, nei vari settori della Polizia di Stato e un’esperienza multiforme che, dal prossimo mese di ottobre, al servizio della questura di Caserta. «L’obiettivo primario è continuare sulla scia dell’ottimo lavoro svolto dal collega Messina – dichiara Borrelli – con il massimo impegno in una città dalle mille sfaccettature». Balzo in avanti anche per il questione Messina che, sempre dal 3 ottobre, passerà alla guida della questura del capoluogo di regione umbro.

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