Querela del Sindaco di Tarquinia contro il nostro Vice Presidente Regionale Gigi Daga? E perché?

E’ LA PRIMA VOLTA CHE UN SINDACO, PERALTRO DI UN’AMMINISTRAZIONE DI CENTROSINISTRA, QUERELA UNO DEI MASSIMI ESPONENTI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Che ci querelino i mafiosi è normale.

Ma che lo faccia un sindaco di un’amministrazione di centrosinistra, espressione di un partito che oggi è di Beppe Lumia ed ieri di Pio La Torre, lo troviamo francamente anomalo.

Capita a Tarquinia, in provincia di Viterbo, dove il nostro V.Presidente Regionale Luigi Daga, un’icona del movimento operaio, sarebbe stato querelato dal sindaco locale.

Gigi Daga si è limitato a rilevare, a nome dell’Associazione di cui, ripetiamo, è il V. Presidente regionale, senza peraltro esprimere giudizi di sorta, la presenza nella sua città e nel viterbese di imprese provenienti dal casertano.

Imprese sulla cui vera identità è opportuno promuovere gli opportuni accertamenti.

Nessun “procurato allarme” o quant’altro, quindi.

Ciò rientra nei nostri compiti e, meglio, nei nostri doveri di seria associazione antimafia.

Lo facciamo tutti i giorni.

Non troviamo, quindi, alcuna giustificazione accettabile al comportamento di un rappresentante di una forza politica che dovrebbe fare, per la sua storia, della lotta alle mafie una sua bandiera.

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