Quei servizi sempre “deviati”

Quei servizi sempre “deviati”

30 NOVEMBRE 2017

di Enrico Bellavia

Più che una definizione sembra essere un marchio di fabbrica, una specie di sigla che tutto ricomprende e niente spiega. Un altro totem al quale impiccare la voglia di verità senza cavarne molto.

Misteriosi per definizione diventano a tratti la comoda coperta che ammanta di indefinito ciò che con forza e sagacia forse si potrebbe disvelare. Un uscio sul quale fermarsi, mostrando una ossequiosa riverenza verso ciò che li rappresenta. Deviati da chi e per dove? Verrebbe da chiedersi. Deviati rispetto a cosa? Verrebbe da aggiungere.

Perché, almeno di non accontentarsi di formule fumose, non si ha notizia di un procedere lineare dei nostri apparati di intelligence in terra di mafia. Capaci di mirabolanti imprese ovunque nel mondo, in terra di Sicilia sembra perdano ogni efficacia nell’azione e nella prevenzione. E questo per dire di quelli non deviati. Anzi, a ben vedere, a ricostruire di cosa si occupassero quando il tritolo di Capaci era ancora nell’aria non resta che rispolverare cronache quasi ammuffite di scandali, di lucrose ruberie e di fondi neri e riservati.

Altro che preziose informazioni e fondamentali analisi. Non restano dunque che i deviati. Efficaci a prestar fede a chi ne intravede la mano dietro la formidabile potenza di fuoco di un’organizzazione abituata sì a maneggiare armi ed esplosivo ma che dimostra nei giorni di Capaci e via D’Amelio di compiere in un lampo un salto di qualità inimmaginabile. Il pistolero che si scopre dal mattino alla sera un generale Montgomery ha dell’incredibile. E allora non resta che ricorrere all’idea di un esperto, o di esperti, adusi al mestiere delle armi più dei mafiosi, sottili e arguti nella scelta dell’ordigno, abili nel maneggiarlo, sofisticati nell’impiego.

Sì, i servizi deviati, come la Falange Armata, la sigla che rivendicava attentati e stragi che sembravano partire dal carcere e al carcere riconducevano. I servizi deviati delle bombe e della tensione, i servizi delle fughe di notizie, dei testimoni liquidati, delle prove sparite e delle veline. I servizi degli anonimi, capaci di predire il passato. E giustificare i lutti.

( 6 – continua)

fonte:http://mafie.blogautore.repubblica.it/

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