Quanti “Nanà ‘o cecato” possono stare a Gaeta e vivere ed operare tranquilli?

LA NOTIZIA ORMAI E’ DATATA PERCHE’ RISALE AD ALCUNI GIORNI FA, MA NOI VOGLIAMO RIPROPORLA LO STESSO PER AFFRONTARE UN PROBLEMA SPINOSO:
L’OMERTA’ DELLA GENTE…
QUESTO SIGNORE ABITAVA A GAETA DA TEMPO. IN UNA TRAVERSA DI CORSO ITALIA. GIRAVA E FERQUENTAVA GENTE. ERA UN BOSS E NON UNO QUALSIASI ED UN BOSS E’ PRIMA O POI RICONOSCIBILE. NESSUNO SE NE ERA ACCORTO, NESSUNO LO HA NOTATO, NESSUNO AVEVA NOTATO LE SUE FREQUENTAZIONI, I SUOI MOVIMENTI… NESSUNO. SE NON FOSSE STATO PER I CARABINIERI DEL CAPITANO DE NUZZO E DEL LUOGOTENENTE LATORRE CHISSA’ PER QUANTO
TEMPO ANCORA QUESTO SIGNORE AVREBBE CONTINUATO A FARE GLI AFFARI DEL CLAN A GAETA E NEL SUD PONTINO! QUANDO SI DICE CHE LA MAFIA VA CERCATA IN MEZZO ALLA GENTE!!! “Camorra: arrestato Gaetano Tibaldi, esponente clan Lo Russo 15: 14 19 OTT 2014 (AGI) – Latina, 19 ott. – Arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Formia Gaetano Tipaldi, 68enne di Napoli considerato pericoloso esponente del clan camorristico Lo Russo. L’uomo, domiciliato a Gaeta da tempo, era stato colpito il 17 ottobre da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli per estorsione in concorso con l’aggravante associativa mafiosa. Il 68enne, che secondo gli inquirenti aveva un ruolo di dirigente e organizzatore del sodalizio criminale operante nell’area a Nord di Napoli, e’ stato catturato al termine di un’indagine condotta per due giorni dai militari della Compagnia di Formia tra le province di Latina, Caserta e Napoli, avvalendosi dell’ausilio di mezzi tecnici e attivita’ di osservazione, controllo e pedinamento. Tipaldi e’ stato rintracciato a Napoli, nel quartiere Miano, in procinto di allontanarsi per rifugiarsi altrove rendendosi irreperibile. Arrestato e’ stato
trasportato nel carcere di Secondigliano dove resta a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. (AGI) ”
GAETA E’ LA CITTA’ DELLA PROVINCIA DI LATINA E DEL BASSO LAZIO CHE STORICAMENTE HA IL PIU’ ALTO NUMERO DI BENI CONFISCATI ALLA CAMORRA.
CONSIDERATA DAI CASALESI “PROVINCIA DI CASALE”, LA CITTA’ DEL GOLFO HA SUBITO NEI DECENNI UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE CHE NE HA MUTATO I CONNOTATI SOCIALI, CULTURALI, ECONOMICI, POLITICI CON L’INNESTO NEL SUO IMPIANTO DI CENTINAIA, PER NON DIRE MIGLIAIA, DI PERSONE TUTTE PROVENIENTI DALLE REGIONI DEL SUD.
UN PROCESSO DI MERIDIONALIZZAZIONE CHE NE NA MUTATO I CONNOTATI FINO AD INDURRE LA POPOLAZIONE INDIGENA A CONSIDERARSI QUASI “ESTRANEA” AL TERRITORIO, STRANIERA IN PATRIA.
PARTE DI ESSA SI E’ VISTA COSTRETTA, STRANGOLATA DAI COSTI
DEL MERCATO DELLE LOCAZIONI, AD ANDARE VIA.
ITRI, GIANOLA DI FORMIA, FONDI E GLI ALTRI COMUNI VICINI SI SONO RIEMPITI DI CITTADINI GAETANI COSTRETTI AD ABBANDONARE IL TERRITORIO NATIO MENTRE MIGLIAIA DI ABITAZIONI SONO RIMASTE VUOTE ED UTILIZZATE SOLAMENTE NEI MESI ESTIVI, IN UN MERCATO SELVAGGIO E SPECULATIVO DELLE LOCAZIONI TIPICO DELLE ECONOMIE MALATE E PARASSITARIE.
A LEGGERE I NOMI SUI CITOFONI DELLE CASE SI NOTANO PER LO PIU’ NOMINATIVI DEL SUD ITALIA.
PERSONE PER BENE SICURAMENTE, MOLTE DI QUESTE, MA, PROBABILMENTE, NON TUTTE.
NON A CASO SI PARLA DI FREQUENZE SULLE SPIAGGE GAETANE, – QUELLE MENO SOTTO L’OCCHIO DEI PIU’- DI SOGGETTI BEN NOTI NEI TERMINALI DELLE FORZE DI POLIZIA.
SPARITA QUASI PER INTERO TUTTA L’IMPRENDITORIA GAETANA, OGGI IN TUTTE LE ATTIVITA’ ECONOMICHE NON
SI SENTE PIU’ PARLARE LA LINGUA LOCALE.
LA SITUAZIONE SI E’ ANDATA SEMPRE PIU’ AGGRAVANDO – E SEMPRE PIU’ SI AGGRAVERA’ – GRADO A GRADO CHE IL PORTO SI E’ ANDATO INGRANDENDO CALAMITANDO MERCI E SOGGETTI DI OGNI SPECIE E DI OGNI LATITUDINE.
SUL PORTO DI GAETA, UNO DEI PIU’ IMPORTANTI DI TUTTO IL MAR TIRRENO, SI E’ SCRITTO DI TUTTO.
FIUMI INTERMINABILI DI INCHIOSTRO E SICURAMENTE MOLTO ANCORA SI SCRIVERA’.
UNA POPOLAZIONE ED UNA CLASSE POLITICA ATTENTE E PENSOSE DEL BENE COMUNE DI FRONTE AD UNA SITUAZIONE DEL GENERE AVREBBERO DOVUTO SGRANARE TANTO DI OCCHI E CIO’ ANCHE AL FINE DI DETERMINARE E GUIDARE CERTI PERCORSI NON SUBENDO CERTE SCELTE E LASCIANDOSI, INVECE, CONDIZIONARE DA DECISIONI IMPOSTE DALL’ESTERNO E DA ALTRI,
INVECE, PURTROPPO, NON E’ COSI’ E SI HA, FATTA QUALCHE RARISSIMA
ECCEZIONE, UN TESSUTO SOCIALE E POLITICO IL PIU’ ABULICO, APATICO, INERTE CHE POSSA ESISTERE.
UNA VITA SOCIALE E POLITICO-AMMINISTRATIVA SENZA RESPIRO E SCIALBA, DI BASSISSIMO PROFILO E CHE IGNORA LE DINAMICHE CHE SCUOTONO UNA SOCIETA’ IN CONTINUO MOVIMENTO, CON FENOMENI CHE SI ACCAVALLANO IN CONTINUAZIONE.
FENOMENI CHE POSSONO COMPORTARE SVILUPPI CORRETTI, SCORRETTI.
ED ANCHE CRIMINALI.
E RITORNIAMO AL PUNTO CHE CI RIGUARDA IN QUESTO MOMENTO.
UN SINDACO, IN PASSATO, HA PARLATO DI GAETA COME DI ” UNA LAVATRICE DI DENARO SPORCO DELLA CAMORRA ”
PECCATO CHE EGLI NON ABBIA VOLUTO CONTINUARE O CHE, FORSE, QUALCUNO GLI ABBIA IMPEDITO DI CONTINUARE.
FORSE.
ANCHE QUESTO SAREBBE UTILE SAPERE.
PER “CAPIRE”.
MA EGLI NON LO DICE.
ALMENO A NOI!
ABBIAMO CHIESTO, PER DIRADARE LE NEBBIE, ALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE DI COSTITUIRE UN OSSERVATORIO COMUNALE CONTRO LA CRIMINALITA’, MA, DOPO UN INUTILE TERGIVERSARE, NON SIAMO RIUSCITI AD OTTENERLO!
ABBIAMO CHIESTO A VARIE PERSONE, ANCHE QUALCHE CONSIGLIERE COMUNALE, DI FORNIRCI UN ELENCO DELLE DITTE CHE HANNO EFFETTUATO ED EFFETTUANO LAVORI PUBBICI E PRIVATI IN MODO DA POTER FARE UNO SCREENING ONDE POTERNE VERIFICARE LA CORRETTEZZA E NON SIAMO RIUSCITI AD OTTENERLO.
NESSUNO TI FORNISCE UNA NOTIZIA, NESSUNO, A COMINCIARE DA QUELLI CHE SU FACEBOOK TI SCRIVONO ” CONDIVIDO”, TI FORNISCE UN MINIMO DI INFORMAZIONE, DI COLLABORAZIONE PER INDIVIDUARE CAMORRISTI E COMPLICITA’ LOCALI.
L’ARIA GRIGIA.
QUELLA CHE RUOTA SEMPRE INTORNO ALLA CAMORRA E CHE LE CONSENTE DI AGIRE.
NON CI MERAVIGLIAMO, QUINDI, CHE A GAETA “PROVINCIA DI CASALE” POSSANO VERIFICARSI FENOMENI COME QUELLI CHE HANNO RIGUARDATO IL BOSS DEL CLAN LO RUSSO, GAETANO TIPALDI DETTO “NANA’ ‘O CECATO”.
A GAETA, SE NON CI FOSSERO I CARABINIERI DEL COMANDANTE LATORRE, DI “NANA’ ‘O CECATO” CE NE POTREBBERO STARE A DECINE E VIVERE ED OPERARE TRANQUILLAMENTE!
PECCATO!

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