Quanta pena,Dr ,De Raho,,quanta pena ! C’ è ancora gente che crede all’ …..”isola felice “. Quanta tristezza!

De Raho smantella il mito dell’isola felice

Il capo dell’Antimafia avverte: “Non siete più un’oasi, la malavita investe in Molise”

Il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, è stato ospite a Campobasso nella giornata-studio organizzata dall’Ufficio scolastico regionale al liceo classico “Mario Pagano” insieme a Nunzio Galantino, segretario generale della conferenza episcopale italiana. Ai giovani ha parlato di legalità e coraggio ma alle istituzioni ha ricordato di essere più determinate nel palesare vicinanza al cittadino per evitare che questi si chiuda a riccio e scelga di non collaborare con lo Stato.

Campobasso. Il rumore dell’elicottero, l’andirivieni di auto davanti al liceo classico di via Scardocchia, decine di uomini in uniforme tra polizia e carabinieri, altrettanti in borghese. Sono lì a ricordare che in città è appena arrivato il Capo dell’Antimafia.Federico Cafiero De Raho, eletto a novembre procuratore nazionale Antimafia e antiterrorismo, a Campobasso arriva in occasione delle giornate studio organizzate dall’Ufficio scolastico regionale.
“A lezione di coraggio”, è il titolo di un pomeriggio che sin dalle prime ore del mattina si prepara, però, ad accoglierlo in un’aula, quella del liceo classico, che per l’occasione sarà strapiena di studenti. Non solo. Docenti e autorità non mancheranno ad ascoltare la lezione di coraggio che De Raho terrà da lì a poco assieme a Nunzio Galantino, altro relatore e segretario generale della conferenza episcopale italiana. 
Sono le 15 e il capo dell’Antimafia ha fatto tappa in Procura. Le auto della scorta sono ferme in viale Elena ad attendere che la prima autorità della lotta alla criminalità organizzata incontri 
Guido Rispoli, il procuratore generale e i colleghi del capoluogo. E’ l’occasione anche per un piccolo breefing e De Raho ha molto da dire e altolà da lanciare. Lo si capisce quando poco dopo arriva al liceo classico e si ferma per l’intervista di rito con la stampa. Intanto saluta i giornalisti, ad ognuno una stretta di mano e poi si presta ad una breve chiacchierata. 

E’ chiaro che prima di tutto si parla di Molise. Regione ’ambigua’ per molti aspetti quando si pensa alla criminalità organizzata. Da una parte la Puglia, dall’altra la Campania. Chiusa fra terre fuoco è anche terra di ’pentiti’ spediti in esilio. Insomma una regione che seppur piccola, di storie da raccontare ne ha diverse. E certamente non è l’isola felice di cui si parlava tempo fa forse anche per esorcizzare rischi e paure che in realtà si sono poi concretizzate in atti d’inchiesta, operazioni di polizia e arresti. E come ripete lo stesso De Raho: “Le mafie hanno invaso interi comuni, occupando interi territori, condizionando attività economiche e politiche e proprio in questi territori se lo Stato è vicino e presente il cittadino è più aperto alla collaborazione”, anche il Molise è in questo identico a tutte le altre realtà italiane. 

“Di villaggio felice credo non si possa più parlare – risponde il Capo dell’Antimafia – anche perché le mafie vanno a reinvestire il denaro di cui dispongono nei territori in cui vi è meno capacità di reazione. Laddove non ci si attende che arrivino è invece proprio là che loro vanno a reinvestire. Isole felici quindi non ce ne sono più e proprio per questo è necessario che le indagini siano sempre più ampie e approfondite e qualunque elemento deve essere capace di determinare sospetti”. 

Antenne dritte, occhi aperti, orecchie pure. La mafia non scherza più. Ma non spara neanche. Né mette bombe. E’ scaltra e si infiltra in modo subdolo, quando la si scopre è già tardi. 

“In un momento come quello attuale in cui l’economia soffre enormi difficoltà – spiega De Raho – laddove società, imprese, ditte che hanno un marchio affermato da decenni e alcune addirittura da secoli, chiudono i cancelli; ci si domanda come fanno ad aprire gli altri? Come fanno ad investire milioni di euro in negozi che dietro devono avere un soggetto economico molto affidabile per essere in grado di sborsare tanto denaro?. Ecco: cominciamo con il vedere chi sono questi soggetti per evitare qualora i sospetti fossero validi che siano loro l’economia del domani”.

Pacato ma autorevole nell’esposizione, attento alle domande e mai vago nelle risposte, quando parla di legalità dice anche che “se legalità deve esserci è necessario che sia più determinazione da parte dello Stato nell’essere presente al fianco del cittadino garantendogli la tutela che egli richiede. Soltanto così il cittadino acquisisce il coraggio a partecipare nella lotta contro la mafia. Perché abbiamo visto che nei comuni dove lo Stato è presente e vicino, il cittadino si apre molto di più”. Ecco allora l’importanza di una “lezione di coraggio” come quella del liceo classico “Mario Pagano”. 

“Quando si parla di diritti, di dignità umana, sociale, solidarietà, libertà, tutto ciò che riguarda l’uomo soggetto di dritti e di doveri. Quando si ha la percezione della propria soggettività, quando si comprende che bisogna riconoscere i diritti e pretenderne il rispetto, lezioni di questo tipo servono eccome. Servono per evitare che si pensi che sia una società in cui esistono potenti e quelli che devono subire. Esiste invece una Costituzione che ci ricorda che siamo tutti uguali. E non è una carta scritta ma un manuale di vita di cui è necessario valorizzarne il significato”. 

Nunzio Galantino, rafforza le parole di De Raho. Ricorda gli ultimi atti di bullismo ma anche il suo recente appello all’onestà da parte di chi in questo periodo si è messo in ’moto’ chiedere il voto agli elettori: “Io ho dato voce – ha spiegato – a chi come noi e come voi chiede moralità. Che non riguarda solo il sesto e il nono comandamento. Perché è immorale dire cose e fare promesse che si sa di non poter mantenere è immorale speculare sulla giusta paura delle persone e quindi lucrare sulle loro paure. E questo spero che oggi lo capiscano anche i ragazzi.”. 


(CN)

(Pubblicato il 16/01/2018)

fonte:www.primonumero.it

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