Qua,nel Basso Lazio,fra il sud pontino,il cassinate, San Vittore,,Pastena ,senza parlare,poi,dell’area molisana,non è che si può cominciare a raffigurare una seconda “Terra dei Fuochi” dove é stato interrato e si é trafficato di tutto? E perché non si é voluto indagare ,chiamandoli tutti a raccolta per interrogarli e domandare loro DOVE hanno scaricato i rifiuti,sui camionisti,per lo più di Itri,degli automezzi di cui Carmine Schiavone ha indicato tutte le targhe? Cosa si nasconde “dietro” ? Un nuovo “patto” fra soggetti dello Stato ,politica e camorra?

Di “trattative fra mafia e Stato” se ne parla da sempre e non vorremmo che,oltre a quella di cui si parla a Palermo ed in Sicilia,ci vedessimo  costretti a parlarne anche nel Lazio ed in Campania.Eh,già,perché appena  qualche anno anno fa Il Mattino di Napoli ipotizzò “patti” che sarebbero stati conclusi in “una villa “ di Gaeta fra uomini dei Servizi e rappresentanti di qualche istituzione.Ci stiamo arrovellando il cervello  a seguito delle dichiarazioni del Procuratore Aggiunto della Procura di Roma,un magistrato di alto profilo e di grande esperienza e serietà,che ha parlato di “difficoltà” nello svolgimento delle indagini da parte della magistratura  per quanto riguarda l’azione investigativa antimafia  e di cointeressenze di interessi diversi nel sud pontino.Un punto dolens,questo,al quale ,se si riuscisse a fornire una risposta,potrebbe   aprire   squarci davvero inimmaginabili ed inquietanti.
Una situazione da brivido che sta mietendo  un numero infinito di vittime peraltro,come nella Terra dei Fuochi,a seguito di un aumento spaventoso di neoplasie  che stanno uccidendo vecchi e soprattutto giovani  e bambini.
Ecco perché ,come abbiamo sostenuto ieri a Sessa Aurunca,area dove é attivo il clan dei “muzzoni”,prima  nemici e poi alleati dei “casalesi”,abbiamo voluto  ,durante la lodevole iniziativa assunta dal M5S del Golfo di Gaeta  e di Mondragone,allargare l’orizzonte,alzare il tiro,come suol dirsi,perché il problema non é solo quello del pet-coke,che pure é altamente nocivo,e dei traffici dal Porto di Gaeta al deposito di Sessa Aurunca,ma di ben altro ancora.
E,qui,bisogna andarsi a rileggere gli atti desecretati delle dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone,il quale parlò peraltro del sud pontino come  “provincia di casale “ e delle indagini sull’assassinio di Ilaria Alpi per avere un “quadro” esaustivo e completo di cosa  hanno “rappresentato”,e forse “rappresentano” ancora,Gaeta ed il suo Porto nello scenario criminale del Paese.Una nuova “trattativa  mafia.stato” come quella di Palermo? Una seconda “Terra dei fuochi”?
La fellonia  di un tessuto sociale e politico,in parte  omertoso ed in un’altra probabilmente colluso, non aiutano di certo a dare risposta a questi interrogativi ed ancora una volta registreremo quelle “difficoltà” cui é stato fatto cenno ,ma bisogna assolutamente riuscirci.Presto o tardi,ma,comunque,prima che dobbiamo dare atto  della resa definitiva dello Stato alla mafia e dell’avvento,quindi,di un nuovo Stato,lo Stato-Mafia che ,per dirla tutto,già si intravvede all’orizzonte.
Che la si finisca,quindi,di parlare di  inezie ed idiozie,di papi e di re,di feste e festarelle,prestandosi,consapevolmente o inconsapevolmente ,a sostenere e far proprio quel disegno criminale di “scomparsa dei fatti” e di manipolazione della realtà ,perché la situazione é seria,per non dire drammatica,e qua sono in gioco la vita e la morte dei nostri ragazzi.
Ognuno,pertanto,dia il proprio contributo a “scavare” quello che va scavato!!!!!!!!!
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