Quando le Procure sono attente ed i cittadini svegli !!!!!!…………………………….

Appalti truccati nell’Isola, 5 sindaci in manette
L’accusa: così spartivano gli incarichi tra amici

Maxi operazione dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in tutta l’Isola. Coinvolti anche tecnici comunali e professionisti. Progetti affidati senza gare d’appalto. Un esposto anonimo ha fatto scattare le indagini.

Sindaci e funzionari finiti nella maxi inchiesta della Procura di Oristano sono tutti esperti del settore. Ingegneri, geometri e geologi che nel Comune di residenza vestivano la maglia degli amministratori, ma nei paesi guidati dai loro amici e presunti complici indossavano la casacca da progettisti.

Piccoli appalti per i quali non c’era bisogno di bandire alcuna una gara d’appalto sono finiti al centro della maxi operazione dei carabinieri della compagnia di Tonara e della Guardia di Finanza di Oristano scattata stamattina in tutta l’Isola nell’ambito di un’inchiesta per corruzione coordinata dal procuratore capo di Oristano Andrea Padalino Morichini.

Gli uomini dell’Arma e delle Fiamme Gialle hanno eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare per una serie di reati legati a irregolarità sulla gestione degli appalti e degli incarichi in vari Comuni. Tra gli arrestati anche alcuni amministratori.

LA CUPOLA – E’ un ingegnere di Desulo, Salvatore Paolo Pinna, 62 anni, titolare dello studio Essepi engineering srl, l’uomo indicato dagli inquirenti come il capo della “cupola” che si sarebbe spartita gli incarichi professionali di una lunga serie di appalti in piccoli comuni delle province di Nuoro, Cagliari e del Sulcis. L’inchiesta è partita alla fine del 2013 sulla base di un esposto anonimo relativo a un appalto per lavori da eseguire nel centro storico di Aritzo.

L’INCHIESTA – Sarebbero decine gli appalti truccati finiti sotto la lente della Procura. Le gare bandite in diversi centri dell’Isola sarebbero state condizionate da una sorta di “cupola” che pilotava gli incarichi in modo da accontentare gli amici: professionisti e società di progettazione, ingegneria e consulenza tecnica, operanti in tutta la Sardegna per la realizzazione di opere pubbliche. Sono coinvolti amministratori e professionisti di Desulo, Ortueri, Belvì, Tonara, Aritzo, Nuoro, Siniscola, Villasalto, San Giovanni Suergiu, Quartu, Cagliari, San Vito, Sant’Antioco, Irgoli e Posada.

CINQUE SINDACI IN MANETTE – Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono i sindaci di Tonara Pierpaolo Sau, di San Giovanni Suergiu Federico Palmas con il responsabile tecnico del Comune, il primo cittadino di Villasalto Leonardo Usai col suo vice e il responsabile tecnico, quello di Ortueri Salvatore Casula e quello di Belvì Rinaldo Arangino. Ai domiciliari anche il responsabile tecnico del Comune di Calasetta. Altre misure cautelari sono state notificate a due professionisti di Cagliari, uno di Quartu e uno di Selargius. In corso perquisizioni anche a Desulo negli studi di due geologi e di un ingegnere.

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