Quando le mafie non sparano vuol dire che stanno investendo e facendo affari…

QUANDO LE MAFIE NON SPARANO SONO ANCORA PIU’ PERICOLOSE PERCHE’ VUOL DIRE CHE STANNO FACENDO INVESTIMENTI ED AFFARI

E’ la strategia di Provenzano della mimetizzazione, dell’inabissamento.

E, poi, perché dovrebbero sparare e far accendere i riflettori su di esse se esse stanno facendo tranquillamente i loro affari?

Si trovano di fronte ad un tessuto sociale che non reagisce, a pezzi della politica e delle istituzioni conniventi, ad una comunità che, nel suo complesso, consente ad esse di investire montagne di denaro sporco.

Meglio di così!

Il problema, più che i politici e alcuni uomini delle istituzioni collusi con le mafie, è rappresentato dai cittadini, da quella parte sana di questi, che non reagiscono, che assistono inerti, senza fare nulla, o perdendosi in chiacchiere, di fronte ad un’avanzata che prima o poi porterà la criminalità organizzata a diventare padrona assoluta dell’intero territorio del Lazio.

Hanno ragione magistrati ed investigatori che, parlando dei fatti delittuosi di questi giorni a Latina, hanno definito quello del capoluogo – e noi aggiungiamo, della provincia – un tessuto omertoso.

E questo non fa onore ai cittadini perbene che non si rendono conto, così comportandosi, di essere oggettivamente anch’essi complici delle mafie. Mafiosi anch’essi.

Noi perciò insistiamo con i nostri iscritti e simpatizzanti nell’invitarli a mandarci, più che analisi, documenti generici, dissertazioni e quant’altro del genere, chiacchiere cioè, segnalazioni specifiche su fatti specifici, con nomi e cognomi. Investimenti sospetti, insediamenti ed operazioni strane da parte di Amministrazioni comunali…

TUTTO IL RESTO NON CI SERVE E LO CENSUREREMO.

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