Quando Angelo Bardellino, neo condannato per estorsione, faceva l’impresario. Eccolo con Fiorella Mannoia e Riccardo Cocciante

Quando Angelo Bardellino, neo condannato per estorsione, faceva l’impresario. Eccolo con Fiorella Mannoia e Riccardo Cocciante

2 Giugno 2019

CASERTA – Anche Angelo Bardellino ha adempiuto al destino tracciatogli dal proprio cognome. Non perché questo sia ineluttabile, visto che, come abbiamo scritto in passato, ci sono dei Bardellino che forse veramente hanno cambiato vita, come il figlio di Antonio Bardellino, il super boss della Nuova Famiglia, oggi regista teatrale in Sud America.

Ma chi è rimasto in zona, adeguandosi all’esilio imposto dal nuovo clan dei Casalesi all’indomani dell’omicidio brasiliano, ha sempre sentito un po’ il richiamo della foresta.

Perché, tutto sommato, la distanza fisica, ma soprattutto quella ambientale e dunque morale, tra San Cipriano di Aversa e Formia-Gaeta, è esigua.

Dunque nessuno si stupisce più di tanto se la Corte di Cassazione ha definitivamente condannato Angelo Bardellino, figlio dell’ex sindaco socialista di San Cipriano d’Aversa Ernesto e nipote di Antonio, per il reato di estorsione (CLICCA QUI).

Angelo Bardellino ha avuto sempre una mentalità imprenditoriale. D’altronde, il DNA della camorra dell’agro aversano è quello.

Per un periodo si è occupato anche dell’organizzazione di eventi, di spettacoli e di concerti.

La storia delle fotografie che ritraggono artisti, cantanti, sportivi, con camorristi di prima fascia è piena di fatti, ma soprattutto di polemiche.

Noi riteniamo che non tutte le foto vadano valutate alla stessa maniera. Difficile pensare, infatti, che Diego Maradona non sapesse chi fosse “occhi di ghiaccio” Giuliano.

Dunque, fu una imprudenza farsi fotografare con lui in quel di Forcella.

Nel caso di Angelo Bardellino, invece, è impossibile che Fiorella Mannoia (peraltro una progressista a tutto tondo, ortodossa nella sua espressione quotidiana di pur mascherata radical chic) sapesse che il maschio di quella famigliola, tutta dotata di accredito, fosse Angelo Bardellino, cioè il nipote di uno dei dieci boss più importanti della storia italiana.

Stesso discorso, anzi ancor di più, vale per il cosmopolita Riccardo Cocciante da Saigon, che dopo gli anni ’80 in Italia è venuto solo a far concerti.

Però, giornalisticamente si tratta di due fotografie che suscitano curiosità.

Le pubblichiamo proprio perché in questo articolo abbiamo scritto i due artisti non c’entrano assolutamente nulla.


Fonte:https://casertace.net

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