Può un Procuratore Capo interferire nei rapporti interni dell’Arma dei Carabinieri?

Latina 7 agosto 2007

Al Presidente della Repubblica – ROMA
Al Ministro della Giustizia – ROMA
Al Ministro degli Interni – ROMA
Al Ministro della Salute – ROMA
Al V. Presidente del CSM – ROMA
Al Comandante Generale Arma Carabinieri – ROMA
Procura Repubblica – PERUGIA
Prefetto – LATINA

OGGETTO: Procuratore Repubblica Latina Trasferimento Comandante Carabinieri NAS Latina

Non si è mai visto in Italia, a memoria della scrivente, un Procuratore Capo della Repubblica-, la cui nomina, peraltro, è stata dichiarata non corretta con sentenza del TAR del Lazio, e che ha, inoltre, due figli che esercitano la professione forense nello stesso distretto giudiziario-, interferire nei rapporti interni dell’Arma dei Carabinieri.

E’ quanto capita a Latina dove il Comandante del NAS-luogotenente Scarsellone Giovannino-è stato trasferito a seguito di un intervento del Procuratore Capo che ha mandato una nota in tal senso a varie autorità militari e politiche.

Questa Associazione è intervenuta ripetutamente per lamentare questa palese anomalia.

Anomalia alla quale si chiede di mettere fine, annullando tutti i provvedimenti finora adottati a carico di un militare ligio ai suoi doveri e rispettato da tutti per le sue capacità e la sua onestà e disponendo un’inchiesta per accertare i motivi di tanto accanimento ai suoi danni.

Si resta in attesa di un cortese cenno di assicurazione e distintamente si saluta

IL SEGRETARIO REGIONALE

Dr. Elvio Di Cesare

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