Processo Spartacus. Saviano ha ragione, ma lo stato cos’ha fatto e fa per le province di Latina e Frosinone?

SI´, HA RAGIONE ROBERTO SAVIANO, “LO STATO PUO´ ANCORA VINCERE LA BATTAGLIA CONTRO LE MAFIE”, SE EFFETTIVAMENTE VUOLE, MA, ALMENO PER QUANTO RIGUARDA IL BASSO LAZIO, A CONDIZIONE CHE… 

 

 

 

 

 

… cambi registro ed uomini ai vertici delle istituzioni locali. Buono è stato l´ex Prefetto di Latina Procaccini, attuale capo di gabinetto del Ministro degli Interni. Buono è stato ed è anche il Colonnello dei Carabinieri Tomasone quando comandava il gruppo provinciale e di Latina ed ora che comanda quello della Capitale. Buono è l´attuale Prefetto di Latina Bruno Frattasi. Ce ne sono ancora, come si vede, ottimi servitori dello Stato! Ma pochi, purtroppo, troppo pochi. 

 

Ci riferiamo, ovviamente, alle sole province del Basso Lazio, Latina e Frosinone, ma anche a Roma. Per il resto, stiamo monitorando la situazione e saremo in grado di esprimere un giudizio definitivo più in là. Anche l´attuale Prefetto di Roma Mosca, oltre alla competenza, sta dimostrando una particolare sensibilità ai problemi dei cittadini. Un segnale, questo, di discontinuità rispetto al passato. 

 

Quello che è emerso anche nel secondo processo a carico della camorra dei Casalesi (il processo cosiddetto “Spartacus”) per quanto attiene al livello di penetrazione di questo potente clan anche nel territorio laziale (e stiamo parlando solamente di un clan della camorra, anche se di quello più potente, non di tutti gli altri, né della ` ndrangheta, né di “cosa nostra”, né delle mafie straniere, né dei tantissimi loro sodali locali!!!) è inquietante. 

 

Non per noi, ovviamente, che siamo da anni consapevoli della gravità della situazione. Anzi, noi la riteniamo molto, ma molto più grave di quella che appare, perché continuiamo a vedere montagne di capitali che vengono investiti e sulla cui “provenienza” non si è indagato, né si indaga (che angoscia ti prende nel vedere i finanzieri utilizzati per verbalizzare il piccolo negoziante che non ha rilasciato lo scontrino per la vendita di un panino o per un pacchetto di caramelle, o, peggio ancora, vedere – come spesso vediamo sulla Flacca e sulla Pontina, ma non solo – i “baschi verdi” fare servizi di controllo stradale e non, come bisognerebbe fare, impegnati al massimo a scovare gli investimenti delle mafie). 

 

Allora, se veramente lo Stato vuole impegnarsi seriamente, qualche domanda esso se la deve cominciare a porre sulla validità dei suoi uomini sul territorio. I Magistrati delle DDA e della DNA quasi quotidianamente denunciano la gravità della situazione nelle province di Frosinone e Latina in particolare. Come mai, a livello locale, c´è talvolta qualche Procuratore della Repubblica, o qualche Comandante provinciale delle forze dell´ordine che “minimizzano”???

 

Infatti tutte o quasi le operazioni di polizia più significative contro le mafie nelle province di Latina e Frosinone vengono fatte dalle magistrature e dalle forze dell´ordine di Napoli o di Roma. 

 

Sbagliamo?

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