Processo Resit, 5 anni e mezzo all’ex sub-commissario Facchi. Venti anni di carcere a Chianese, il «re delle discariche»

Il Mattino, Venerdì 15 Luglio 2016

Processo Resit, 5 anni e mezzo all’ex sub-commissario Facchi. Venti anni di carcere a Chianese, il «re delle discariche»

di Viviana Lanza

Cinque anni e sei mesi di reclusione per Giulio Facchi, ex sub-commissario all’emergenza rifiuti in Campania tra il 2000 e il 2004, nel periodo in cui Antonio Bassolino era presidente della Regione. E 20 anni di reclusione per Cipriano Chianese, avvocato e imprenditore, considerato il re delle discariche. Sedici anni per Gaetano Cerci, altro imprenditore nel settore dei rifiuti e sospettato di legami con il clan dei casalesi.

Sono queste le principali condanne decise dai giudici della quinta Corte d’assise (presidente Adriana Pangia) nella sentenza emessa poco fa e che chiude in primo grado il principale processo sulle ecomafie in Campania, quello sul caso Resit, la discarica di Giuliano utilizzata nei momenti di massima emergenza anche dal potere commissariale.

Disastro ambientale, avvelenamento della falda acquifera e una serie di falsi sono tra i reati contestati dalla Procura (pm Alessandro Milita). L’accusa ha ipotizzato anche collegamenti tra manager privati e funzionari pubblici con esponenti del can dei casalesi. In particolare, sarebbero emersi contatti con industriali del Nord che avrebbero usufruito del canale camorra per smaltire a prezzi stracciati, e in maniera illegale, rifiuti di produzione.

E’ stato un processo molto complesso, iniziato nel 2010 e arrivato a sentenza dopo circa 180 udienze. Un filone parallelo si è già concluso in primo grado (con rito abbreviato) e in appello con la condanna del boss della camorra Francesco Bidognetti.

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