Processo Cosentino: quella fuga di notizie nel 2008 e la pubblicazione dei verbali del pentito Vassallo

Il Mattino, Venerdì 9 Settembre 2016ù

Processo Cosentino: quella fuga di notizie nel 2008 e la pubblicazione dei verbali del pentito Vassallo

di Marilù Musto

Caserta. Le copie del settimanale L’Espresso contenenti i verbali del pentito dei rifiuti Gaetano Vassallo pubblicati un anno e mezzo prima che il gip Raffaele Piccirillo firmasse la richiesta di arresto per Nicola Cosentino, devono entrare a pieno titolo nel fascicolo dei giudici che dovranno emettere la sentenza nei confronti dell’ex leader di Forza Italia in Campania. Lo chiedono i legali difensori dell’ex politico di Casal di Principe. E dovrà entrare in possesso dei magistrati anche la fonoregistrazione di un verbale, reso proprio da Vassallo, in cui si evince che il collaboratore di giustizia si presentò in Procura a Napoli per rendere dichiarazioni con una copia de L’Espresso tra le mani, dove, nero su bianco, c’erano le sue accuse nei confronti di Cosentino.

Ma chi fornì quei documenti ai giornalisti un anno prima della misura cautelare di Piccirillo? Era il 2008. La richiesta di arresto per l’ex leader di Forza Italia in Campania da parte della Procura Antimafia era stata già trasmessa alla sezione gip del tribunale di Napoli. Nel giugno dello stesso anno venne ucciso dalla camorra a Casal di Principe Michele Orsi, fratello di Sergio e socio di quest’ultimo della società Eco4, «creatura imprenditoriale» nata per gestire la raccolta dei rifiuti in Campania grazie a un intreccio di politica e clan, per la magistratura. Sergio Orsi, sospettato di aver legato amicizie con funzionari al servizio della Procura di Santa Maria Capua Vetere, era entrato nel sistema di protezione. Si trovava in una località protetta, ma qualche mese dopo decise di tornare a Casal di Principe e uscire dal sistema.

Coincidenza volle che quei verbali che «scottavano» su Cosentino uscissero proprio in quel periodo. Non si sa bene chi incontrò Orsi appena uscito dal programma di tutela, dove pare fosse venuto a conoscenza di alcune circostanze, ma è certo che le prime parole di Vassallo, principale accusatore dell’ex politico, finirono nelle mani di giornalisti già nel settembre del 2008 e poi nell’ottobre di quell’anno. «Attenzione, stiamo registrando», aveva riferito il tecnico nella fonoregistrazione delle dichiarazioni dell’imprenditore dei rifiuti che sventolava tra le mani L’Espresso. Il nastro di quell’interrogatorio di Vassallo ha aperto la mente degli investigatori. Ed è possibile, in sostanza, che un’inchiesta stia nascendo sulla presunta fuga di notizie con tanto di verbali finiti poi nelle mani di giornalisti un anno prima dell’arresto di Cosentino.

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