Presentata un’interrogazione sugli abusi edilizi a Sabaudia

Latina, 31 maggio 2005

Alla Procura Regionale della Corte dei Conti ROMA
Alla Procura della Repubblica LATINA
Al Presidente della Giunta Regionale Lazio ROMA
Al Sindaco di SABAUDIA (LT)
Al Comando provinciale Guardia di Finanza LATINA

Cinque consiglieri comunali di Sabaudia, appartenenti all’opposizione, hanno presentato un’interrogazione (a noi pervenuta in copia) sugli abusi edilizi perpetrati in quel Comune ad opera del dott. Alfredo Scalfati, che realizzava, senza autorizzazione, e nonostante il terreno fosse sottoposto a vincoli, un capannone in località Casali di Paola. Malgrado un’ordinanza di demolizione, notificata il 12.6.1997 e un’accertamento di inadempienza del 1.3.2000, non si è mai proceduto all’abbattimento del manufatto. Gli interroganti rilevano in questo un comportamento omissivo da parte del Comune.

Quanto sopra descritto è l’ennesima prova del clima di diffusa illegalità esistente nel Comune di Sabaudia. Un territorio, questo, da tempo sotto i riflettori degli organi investigativi nazionali e distrettuali per antichi e recenti tentativi di pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata.

Nell’interrogazione in questione vengono, fra l’altro, ipotizzate pesanti responsabilità di quanti avrebbero dovuto vigilare al fine di una puntuale applicazione delle leggi e non l’hanno fatto. Vi sono, quindi, reati di omissione a vari livelli, che vanno tutti individuati e perseguiti. E’ stata emessa di recente anche un’ordinanza verbale di demolizione del manufatto (v, verbale n. 28-U. T. /A del 4.2.2005-Sez. Antiabusivismo), alla quale non è stato dato alcun seguito. Né l’Amministrazione comunale e gli altri organi competenti, nazionali e regionali, hanno dato vita agli atti conseguenti.

Ciò premesso, questa Associazione chiede che si proceda di conseguenza.

LA SEGRETERIA

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