presa di coscienza del fenomeno mafioso

Latina, 10/10/2003

On. Ministro dell’Interno
ROMA
Al Prefetto
LATINA
Al Questore
LATINA
Col. Comandante dei Carabinieri
LATINA
Col. Comandante Guardia di Finanza
LATINA

e p. c.
Direzione Investigativa Antimafia
ROMA
Procura Distrettuale Antimafia
ROMA

E’ un orizzonte di ansie e di paure quello che si sta schiudendo davanti ai cittadini pontini tutti e, in particolare, a quelli di Latina, a seguito del consolidarsi di un sistema fatto di perdurante criminalità. Un sistema che rischia di allontanare sempre più i cittadini dalle istituzioni, aumentando il pericoloso divario già esistente.
I ripetuti fatti di cronaca nera che vedono una criminalità sempre più arrogante e sfrenata rischiano, se non contrastati in maniera radicale, di creare il convincimento secondo cui è solo in direzione di forme di autodifesa che il fenomeno può essere combattuto.
Non è con proclami o le lamentazioni che si può fare la guerra ai criminali che ormai quotidianamente assaltano appartamenti, rubano, terrorizzano la gente onesta.
Stato, Enti locali, Istituzioni tutte debbono mettere in campo tutte le forze disponibili, tutte le energie, utilizzando sul territorio tutti, ripetiamo tutti, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili e quant’altro, non tagliando i fondi per il carburante per volanti e gazzelle, ma rafforzando il lavoro di intelligence ed aggiornando le tecniche investigative, usando le forze in maniera coordinata e più razionale, coinvolgendo la società civile, l’associazionismo e così via in uno sforzo sinergico per la diffusione e l’affermazione della cultura della legalità.
E’ un discorso che richiede apertura mentale, pazienza ed energie; ma è l’unico che può portare i cittadini a ridare fiducia alle istituzioni e a ricercare un clima di sicurezza per tutti.
Se non si fa ciò, con immediatezza e determinazione, Latina e provincia saranno sempre più nelle mani della criminalità comune e organizzata.

Il Segretario
Dr. Elvio Di Cesare

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