Poveri noi !!!!!!!….

Abbiamo postato sulle pagine Facebook dell’Associazione Caponnetto la notizia del trasferimento da Latina a Roma del Comandante Provinciale dei Carabinieri con una brevissima annotazione relativa ad un nostro maggiore compiacimento se,al posto di vantare la soluzione di un caso di omicidio da parte di questo Ufficiale o,comunque,insieme  a questo caso,,ci fosse stato l’annuncio di un’avvenuta  grossa operazione contro la camorra o le altre organizzazioni mafiose di cui  il territorio é pieno senza che nessuno le contrasti in maniera radicale.
Il nostro intento era quello,nel salutare questo Ufficiale ed augurargli ogni soddisfazione per il nuovo incarico cui é stato assegnato a Roma, di provocare un ragionamento sull’efficacia o meno del lavoro da lui fatto sul versante della lotta alle mafie.
E’ ,questo,un tema caldo e delicato sul quale noi  dell’Associazione Caponnetto stiamo battendo da sempre,stante l’inadeguatezza dell’azione che finora è stata svolta dalle forze dell’ordine locali  in una provincia,qual’é quella di Latina,letteralmente assediata dalle mafie e nella quale,anche a causa della  presenza di Prefetti,fatta qualche rarissima eccezione come quella che riguarda l’ex Prefetto Bruno Frattasi,non sufficientemente  attenti  su questo versante,ci sarebbe l’urgente necessità di Ufficiali particolarmente  dinamici.
L’annotazione con il saluto dell’Associazione Caponnetto al Colonnello De Chiara volevano  essere implicitamente uno sprone al nuovo Comandante provinciale ad operare con maggiore attenzione di quanta ne sia stata constatata finora al fenomeno delle mafie.Mafie militari,ma soprattutto mafie economiche e politiche in considerazione delle vesti che indossano,oggi,i nuovi mafiosi che privilegiano i salotti e le relazioni importanti rispetto al vecchio e non più usuale uso della pistola.
Quando si ha la fortuna di avere a capo di Legioni,Compagnie,o altri presidi di polizia Ufficiali o funzionari  particolarmente  dinamici e preparati si ottiene sempre un duplice effetto :
non solo il corpo di polizia da essi dipendente realizza grandi risultati,ma,inoltre,obbliga,in virtù appunto di questi risultati,anche eventualmente magistrati disattenti e poco dinamici  a seguirli,facendo,così,in modo che tutta la macchina investigativa e giudiziaria  funzioni come  si deve.
Un signore,anzichè cogliere ed approfondire questo nostro ragionamento,aggiungendo magari qualche ulteriore elemento di giudizio, che tende a far migliorare le cose in una provincia “dormiente”,ha inteso  “commentare” raccontandoci  un avvenimento che ci fu nella Caserma dei Carabinieri a Latina una decina di anni fa con lo scoppio di una bomba che provocò,se ricordiamo bene,un morto.
Sicuramente egli lo avrà fatto in buonafede e senza alcuna intenzione di distogliere l’attenzione dal problema da noi proposto.
Ma che c’entra la bomba  di dieci anni fa con  il discorso sulla efficacia o meno della lotta alle mafie ?????????…………
Quando noi ci lamentiamo che la gente,anziché parlare di mafia e di lotta alle mafie,ti parla di stupri,fontanelle,canali di scarico e di bombe !!!!!!!!!!!!!!!!
“Napoli siamo noi” sentenziava Giorgio Bocca  ed aveva,purtroppo,ragione!!!!!!!
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