Porto di Gaeta

Latina, 7.01.2004

Alla Procura della Repubblica – Roma
Alla Procura Distrettuale Antimafia – Roma
Alla Direzione Investigativa Antimafia – Roma
Alla Procura della Repubblica – Latina
Alla Procura della Repubblica – Civitavecchia

Oggetto: Porto di Gaeta

E’ un Porto che non finisce mai di far parlare di sé!
Prima le presenze in esso di imprese sospettate di collegamenti con la criminalità organizzata; poi l’inquinamento determinato dalla Centrale del Garigliano, dai traffici di pet coke, da tonnare e quant’altro; poi, ancora, le vicende relative all’assoggettamento all’Autorità Portuale di Civitavecchia ed alla formazione del Consiglio Direttivo di quest’ultima, formazione sulla quale sarebbe opportuna qualche verifica. Stiamo parlando del Porto di Gaeta, per il cui funzionamento l’Autorità Portuale citata ha provveduto di recente ad indire un bando di concorso per il reclutamento di personale amministrativo e tecnico.
Un bando inizialmente “fantasma” in quanto non era stato affatto pubblicizzato e della cui esistenza si è venuti a conoscenza solo dopo l’intervento di alcune forze politiche di opposizione nel Comune di Gaeta. Ma, oltre a ciò, fatti ancor più gravi, c’è da rilevare che:

  1. Il concorso è stato espletato a Santa Marinella senza un programma di esame (le centinaia di concorrenti, cioè, hanno partecipato alle prove di esame senza conoscere le materie per le quali sarebbero stati esaminati);
  2. Non si è provveduto, come prescritto dalle leggi, a riservare i posti per le categorie cosiddette privilegiate (disabili, orfani, ecc);
  3. Sono risultati vincitori figli, parenti, amici, fidanzati di congiunti di consiglieri comunali, attivisti ecc, di alcuni partiti politici.

Tanto, per opportuna conoscenza e le indagini tendenti ad accertare se siano stati compiuti reati di natura penale.

Il Segretario
Dr. Elvio Di Cesare

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