“Ponza Nostra”, una brutta storia che potrebbe portare lontano…

“PONZA NOSTRA”, UNA BRUTTA STORIA CHE POTREBBE PORTARE LONTANO…

Per noi vige sempre il principio della presunzione di innocenza, ma se dovessero risultare provate le accuse del PM nei confronti di politici, amministratori pubblici e rappresentanti delle forze dell’ordine, la questione dei pontili a Ponza assumerebbe risvolti davvero inquietanti.

Già le cronache si interessarono dei pontili dell’isola per una storia che non ha granché a che fare con quella attuale.

I risvolti ci sono stati dopo la violenta aggressione subita a Formia dal nostro amico avvocato Mario Piccolino.

Un giorno questi ci chiamò pregandoci di raggiungerlo nel suo studio.

Cosa che facemmo e lo spettacolo che ci si presentò fu davvero penoso.

Il volto sfigurato dal sangue, con una seria ferita alla fronte.

Sconvolto, confuso.

Ci raccontò con molta difficoltà che era stato aggredito alcune ore prima da un giovane elegante, che, entrato nel suo studio, dopo aver proferito qualche parola, con un cric lo aveva colpito violentemente, quasi a spaccargli la testa.

Autore di quel grave atto e movente sarebbero stati accertati dagli investigatori ed ora attendiamo il responso finale.

Se le accuse dovessero risultare confermate, ci troveremmo di fronte ad un quadro davvero inquietante, con un intreccio di interessi e di persone, appartenenti a pezzi di politica, istituzioni e criminalità.

E d’obbligo in casi del genere sospendere ogni giudizio attendendo il responso della magistratura.

Ma certo è, per noi che abbiamo visto le condizioni in cui era stato ridotto l’avv. Piccolino, che la provincia di Latina è da tempo diventata… terra di fuoco.

Di fuoco in tutti i sensi.

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