POLVERINI ELOGIA FONDI. IL PD: SEMBRAVA JOHNNY STECCHINO. VERAMENTE VERGOGNOSO IL COMPORTAMENTO DELLA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO CHE A FONDI NON DICE UNA PAROLA CONTRO LE MAFIE

«Troppo spesso Fondi è salita alla ribalta per questioni che non hanno nulla a che fare con la sua bellezza, la sua storia, la sua cultura e che noi respingiamo. Qui oggi invece abbiamo visto una parte importante che credo valga la pena di promuovere, non solo nel Lazio, nell’Italia ma anche nel mondo». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini che questa mattina è intervenuta al convegno sulla prevenzione sanitaria, prodotti biologici delle aree protette a Palazzo Caetani dell’Aquila, a Fondi.

«Io invece – ha aggiunto – sono convinta delle potenzialità dei territori, storiche, ambientali, culturali». Polverini ha poi riferito di aver apprezzato l’iniziativa di oggi che, anche attraverso un percorso artistico, lega la storia, l’agricoltura e la prevenzione in campo alimentare. «L’iniziativa di oggi riguarda un percorso di prevenzione che il nostro sistema sanitario sta intraprendendo e che parte anche da una sana alimentazione» ha detto annunciando che in futuro visiterà il Mof, mercato ortofrutticolo di Fondi ed anche il Car di Roma.

IL PD ATTACCA- «Sono davvero surreali le dichiarazioni della presidente Polverini che questa mattina a Fondi sembrava fare il verso a Johnny Stecchino che nella straordinaria interpretazione di Benigni affermava che a Palermo il problema era solo il traffico e la mafia non esisteva». Così in una nota Gianpiero Cioffredi della direzione del Pd Roma. «Ma come è possibile che la presidente della Regione Lazio vada a Fondi e non dica una parola sull’intreccio mafia-economia-stato? – aggiunge – Ed è proprio a partire da Fondi, non sciolto per mafia dal governo Berlusconi, che si è sperimentata la prima associazione di associazioni mafiose tra i clan casertani dei casalesi, quelli delle mafie catanesi delle famiglie Santapaola-Ercolano e dei clan Mallardo-Licciardi di Giugliano di Napoli». «Il tutto senza dimenticare – prosegue – che alcuni mesi fa la procura antimafia di Roma ed il Ros dei carabinieri avevano, nel corso di due distinte indagini denominate Damasco I e II , tratto in arresto,sempre per fatti di mafia collegati al Mof, i capi delle potenti ‘ndrine calabresi dei Tripodo da oltre venti anni residenti in quel comune.. Le mafie sperimentano proprio a Fondi nuovi assetti e nuove strategie di controllo criminale dell’economia e del territorio con la complicità decisiva di una parte della politica, volutamente distratta quando non connivente, come dimostrò per ben due volte per la città di Fondi l’ex prefetto di Latina Bruno Frattasi e la commissione di accesso composta da valenti ufficiali delle forze di Polizia». «Andare a Fondi come ha fatto Renata Polverini e non parlare di legalità e lotta alle mafie significa semplicemente avere un atteggiamento omertoso e negligente», conclude.

(Tratto da Latina 24 Ore)

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