Pnrr, Luzi: «Priorità dell’Arma la lotta all’infiltrazione mafiosa»

Pnrr, Luzi: «Priorità dell’Arma la lotta all’infiltrazione mafiosa»

Il comandante: «Precedenza anche alla protezione dell’ambiente, delle donne e i giovani, della sicurezza sul lavoro»

di Marco Ludovico

8 febbraio 2022

Sicurezza e protezione: con priorità all’ambiente, i giovani, le donne, i luoghi di lavoro, il Programma nazionale di ripresa e resilienza a rischio infiltrazione mafiosa. Sono cinque le priorità operative 2022 dell’Arma dei Carabinieri. Raccontate oggi, 8 febbraio, all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola ufficiali, alla presenza del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, dal comandante generale Teo Luzi. A un evento da sempre carico di simboli e significati, è il suo debutto da numero uno dell’Arma.

Pnrr: lotta «all’affarismo predatorio delle mafie»

Il generale Luzi rompe gli schemi dei discorsi paludati e autocelebrativi. Riepiloga urgenze ed emergenze. A tutti i carabinieri raccomanda: «Siate credibili, entusiasti, generosi». Il suo intervento si concentra sul quotidiano. Il lavoro nelle «migliaia di stazioni e tenenze – come ricorda il ministro Guerini – presenza capillare, innumerevoli operazioni, valore aggiunto dell’Arma: prezioso per i cittadini, imprescindibile per lo Stato». Così sul Pnrr, sfida strategica del governo di Mario Draghi, «è necessario preservare il tessuto economico dall’affarismo predatorio delle mafie e dall’interesse subdolo dei fenomeni di corruzione» sottolinea Luzi. E ricorda: «Le indagini condotte negli ultimi cinque anni hanno consentito l’arresto di oltre 3.400 mafiosi e il sequestro di beni per oltre 8 miliardi di euro».

«Proteggere le donne, salvare bambini e ragazzi»

«L’Arma è impegnata nel potenziare la propria rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere, che conta oltre 370 ufficiali di polizia giudiziaria, appositamente formati sul territorio, con l’obiettivo di sostenere le vittime nel loro percorso di denuncia». Nell’azione a tutela delle donne i carabinieri lavorano insieme a «enti e associazioni impegnati nella tutela dei diritti» e partecipano «a iniziative educative per la diffusione della cultura del rispetto e della parità tra i generi». E sul disagio giovanile, dal cyberbullismo alle violenze gratuite, «collaboriamo con presidi e insegnanti. Su questo fronte l’Arma ha aperto una riflessione lavorando per anticipare situazioni di possibile rischio, attraverso il pattugliamento della rete internet, con l’obiettivo di disinnescare sul nascere derive pericolose per la stessa incolumità dei ragazzi».

La priorità dell’ambiente, la sicurezza sul lavoro

«Il rispetto per la dignità di tutte le persone è la garanzia di quel “patto costituzionale tra gli italiani e le loro istituzioni libere e democratiche”» rammenta Teo Luzi citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dignità è quella, per esempio, sui luoghi di lavoro. «Gli oltre 550.000 infortuni del 2021, con più di 1.200 morti, feriscono la nostra coscienza e sono un monito a salvaguardare la sicurezza sui luoghi di lavoro» afferma Luzi «ma l’Arma dovrà fare ancora di più con istituzioni e imprese». Nel catalogo delle priorità, al primo punto il generale ha messo «la protezione dell’ambiente: il suo deterioramento è una pandemia più lenta del coronavirus, ma non meno rischiosa». Sul territorio ci sono le stazioni dei Carabinieri Forestali, «un unicum a livello mondiale». Tutela delle donne, fragilità dei giovani, corruzione e infiltrazioni mafiose, sicurezza sul lavoro e dell’ambiente: sono le «nuove sensibilità sociali nella coscienza dei cittadini». La sfida dell’Arma, di ogni carabiniere, è di rispondere «con dedizione, rispetto e competenza».

Fonte:https://www.ilsole24ore.com/art/pnrr-luzi-priorita-dell-arma-lotta-all-infiltrazione-mafiosa-AEjy2nCB

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