Perché tutte le operazioni contro le mafie in provincia di Latina sono promosse da Procure lontane?

Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”
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Latina, 18 ottobre 2008

Al Ministro dell’Interno – ROMA
Al Procuratore Nazionale Antimafia – ROMA
Al Prefetto – LATINA

Lo abbiamo scritto nella Relazione al Ministro dell’Interno – consegnata il 16 u. s. brevi manu e pubblicata, senza, ovviamente, gli allegati sul sito web di questa Associazione – che il problema dei problemi in provincia di Latina (ed anche in quella di Frosinone, dove i vertici istituzionali locali si esibiscono in dichiarazioni alla stampa che smentiscono di fatto quanto affermato sulla presenza della criminalità organizzata dalla DNA, dalle DDA di Napoli e Roma e da altri organismi centrali dello Stato) è rappresentato dall’inadeguatezza dei livelli giudiziari ed investigativi locali.

Due sono i fatti odierni – gli ultimi – pubblicati dalla stampa e che hanno sollevato profondo scalpore nell’opinione pubblica:

il primo riguarda l’incriminazione da parte della locale Procura della Repubblica di coloro che hanno dato vita allo scandalo delle assunzioni da parte della ASL di Latina, ad esclusione dell’autore delle lettere di raccomandazione, il quale, inspiegabilmente, viene considerato estraneo all’azione giudiziaria;

l’operazione fatta dalla DDA di Roma a Formia e che ha riguardato una lottizzazione che farebbe capo ad elementi del clan dei casalesi.

A proposito di questo ultimo fatto, c’è da rilevare che TUTTE le azioni che hanno riguardato e riguardano le attività dei numerosi clan e dei loro affiliati locali di stanza in provincia di Latina sono state promosse dalle Procure della Repubblica di Roma, Napoli, Santa Maria Capua Vetere, Palermo (quella sul Porto di Gaeta).

Francamente, ciò desta molto stupore, soprattutto se si tengono presenti le dichiarazioni pubbliche dell’attuale Procuratore Capo di Latina che ha assicurato che le mafie non hanno… un radicamento sul territorio pontino.

Corre voce che, allorquando a ricoprire la carica di Procuratore Capo era il dr. Gagliardi, la Procura di Latina abbia rimesso alla DDA numerose informative sulle attività delle mafie nella provincia pontina, mentre successivamente le segnalazioni si siano sensibilmente ridotte.

Non sappiamo se tale voce sia fondata o meno: Se lo fosse, però, ci sarebbe da riflettere molto.

Comunque, noi – e non solo – riteniamo che la Procura di Latina non svolga un ruolo significativo nell’azione di contrasto della criminalità organizzata e, ciò, è assolutamente intollerabile su un territorio che quotidianamente è sommerso da montagne di capitali di origine molto sospetta (v. le operazioni di investimento in corso, non solo a Formia, ma anche a Gaeta e Terracina, per non parlare di altri comuni pontini).

IL SEGRETARIO REGIONALE
Dr. Elvio Di Cesare

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