”Perché la mafia a Formia e nel sud pontino”?, si domanda Delio Fantasia. Gli risponde l’Associazione Caponnetto

PERCHE’ C’E’ LA MAFIA A FORMIA E NON SOLO
VALE PROPRIO LA PENA PUBBLICARE SUL SITO WEB DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO – IN MODO CHE LO LEGGANO LE PERSONE GIUSTE! – QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO DI DELIO FANTASIA PUBBLICATO AL MOMENTO GIUSTO E QUANDO SIA LA DDA DI NAPOLI CHE QUELLA DI ROMA STANNO PER PORTARE A TERMINE UN IMPORTANTE LAVORO INIZIATO DA QUALCHE TEMPO.
ALLE DOMANDE PROVOCATORIE DI DELIO FANTASIA CHE PONE UNA SERIE DI ” PERCHE'”, L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO GLI RISPONDE SEMPLICEMTE CON UN ” PERCHE’ NON SI E’ VOLUTO”.
A PARTE LE VICENDE AVVENUTE ALL’INTERNO DEL COMMISSARIATO DI FORMIA ED ALLE QUALI FANTASIA FA UN FUGACE RIFERIMENTO, C’E’ DA
RILEVARE CHE, COME E’ D’ALTRA PARTE NOTO A MOLTI, CHE MAI IN PASSATO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LATINA HA MOSTRATO AL FENOMENO DEL RADICAMENTO MAFIOSO LA DOVUTA ATTENZIONE.
ANZI, ESSA, FINO A QUANDO NON SONO VENUTE LE NUOVE LEVE DI MAGISTRATI, HA NEGATO L’ESISTENZA IN PROVINCIA DI LATINA DI UNA MAFIA STABILE E RADICATA CHE HA INTACCATO PARTI DEL TESSUTO POLITICO ED ISTITUZIONALE ED HA GODUTO DEL SOSTEGNO DI ELEMENTI POLITICI E DELLE ISTITUZIONI LOCALI.
BASTI CITARE -MA ESSE SONO SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG – LE DUE INCHIESTE FAMOSE, LA “FORMIA CONNECTION ” E LE “DAMASCO” FINITE TUTTE IN BOLLE DI SAPONE O QUASI.
POTREMMO CITARE ANCHE LA DENUNCIA PUBBLICA FATTA POCHI GIORNI FA DA UN EX COMMISSARIO AGGIUNTO DELLA QUESTURA DI LATINA, ORA IN PENSIONE, AL QUALE NON SAREBBE STATO CONCESSO, A SUO
DIRE, DI PORTARE A TERMINE IMPORTANTI INCHIESTE RIGUARDANTI I PATRIMONI DI SOGGETTI SOSPETTATI DI COLLEGAMENTI CON LA CRIMINALITA’.
NEI PROSSIMI GIORNI ANDRA’ PRESSO IL TRIBUNALE DI CASSINO PER LA TERZA VOLTA ALL’INCANTO UN’IMPORTANTE AZIENDA DI ALLEVAMENTO DI ITRI, CON UN GRANDISSIMO APPEZZAMENTO DI TERRITORIO IN UNA SPLENDIDA VALLATA QUASI NELLE VICINANZE DEL REDENTORE E NOI TEMIAMO CHE ANCHE IN QUESTO CASO SI POTREBBE CORRERE IL RISCHIO, COME E’ EMERSO IN QUESTI GIORNI A FORMIA CON IL FABBRICATO SEQUESTRATO DALLA GUARDIA DI FINANZA, CHE SI PRESENTI ALL’ASTA QUALCHE SOGGETTO, OVVIAMENTE DAL NOME “PULITO” ED IN GIACCA E CRAVATTA, E SI APPROPRI DI UN BENE MESSO SU’ CON TANTI SACRIFICI E SANGUE DA UNA ONESTA FAMIGLIA DI LAVORATORI.
UN ANNO FA O POCO PIU’ LA CAPONNETTO, INSIEME ALL’AVV. SAIEVA DI LATINA, DANILO CALVANI ED ALTRI, SI RECO’ DAL PROCURATORE PIGNATONE PER INVESTIRE LA DDA DI ROMA DELLA QUESTIONE DELLE “ASTE GIUDIZIARIE” IN PROVINCIA DI LATINA E NEL LAZIO.
DOPO QUALCHE MESE DA QUELL’INCONTRO FUMMO ASCOLTATI DALLA SQUADRA MOBILE DI LATINA MA NON SAPPIAMO QUESTA COSA HA FATTO.
COME NON SAPPIAMO, ECCETTO LA GUARDIA DI FINANZA DALLA DATA IN CUI E’ ARRIVATO A LATINA IL COLONNELLO KALENDA IN QUA, COSA ABBIANO FATTO E STIANO FACENDO QUESTURA E CARABINIERI.
CERTO E’ CHE SE NON FOSSERO VENUTI DA FUORI DIA E CORPI SPECIALI O, COMUNQUE, PERSONALE DI COMANDI DI ALTRE REGIONI, NEMMENO QUEL POCO CHE E’ STATO FATTO SAREBBE STATO FATTO.
BASTI, POI, GUARDARE IL NUMERO DELLE INTERDITTINE ANTIMAFIA EMESSE
FINORA DALLA PREFETTURA DI LATINA!!!
TUTTO CIO’, SENZA VOLER PARLARE DEI SOSPETTI DI COLLUSIONE CHE GRAVANO SU TALUNI PEZZI DELLA POLITICA, DELLE ISTITUZIONI E DELLE PROFESSIONI PONTINE.

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