Perchè il Comune di Frosinone non ha aderito al Protocollo per la legalità???

Il Comune di Frosinone non ha ancora aderito al Protocollo di legalità, neppure dopo gli ultimi inquietanti fatti di cronaca. Intervento del consigliere comunale Alfredo Altobelli.

“La presenza di attività illegali riconducibili alla criminalità organizzata nella provincia di Frosinone è un fenomeno preoccupante: alcuni esercizi commerciali, nei mesi scorsi, sono stati colpiti, nel solo comune di Frosinone, attraverso veri e propri attentati incendiari che fanno pensare a una matrice di quel tipo. Le istituzioni hanno lanciato già diversi allarmi in merito a tale questione, allarmi, questi raccolti e trasformati in mirate azioni di contrasto da parte delle forze dell’ordine”, ha detto Alfredo Altobelli, consigliere comunale di Frosinone per l’Idv.

“L’attenzione  da parte delle istituzioni nei confronti di tale fenomeno è, dunque, altissima, così come l’impegno profuso per contrastarlo. In particolare, il Prefetto Maddaloni ha recentemente stigmatizzato, come appreso leggendo la stampa locale, il comportamento di alcuni comuni che non hanno ancora firmato i protocolli di legalità, iniziativa volta alla prevenzione di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici e nelle attività economiche. Attualmente, sono soltanto 11 i comuni che hanno aderito: Cassino,  Arpino, Pontecorvo, Veroli , San Giorgio a Liri, Giuliano di Roma, Ceccano, Pastena, Pico, S. Ambrogio sul Garigliano e Castrocielo. A questa lista manca ancora il comune di Frosinone:  un’assenza che, a mio parere, è ancor più grave, dal momento che è del comune capoluogo di provincia che si tratta e che, come sopra ricordato, non è territorio esente da infiltrazioni criminali. Il nostro comune raccoglierà l’invito di S.E. il Prefetto a dotarsi di uno strumento di contrasto a tali fenomeni? E quando? Oppure preferisce negare l’evidenza, finendo per indebolire, come afferma il Questore De Matteis, il lavoro di coloro che tutti i giorni lavorano a fianco della legalità?”.

(Tratto da La Provincia – Frosinone)

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