Perché gli attacchi a Fabio Granata dopo che ha sollevato dubbi sulla probabile esistenza di una regia unica che guida le campagne di delegittimazione ai danni di chi si batte per la legalità in provincia di Latina

Il j’accuse di Fabio Granata a proposito della probabile esistenza in provincia di Latina di una “cricca”che guiderebbe tutti i processi di delegittimazione di quanti si battono contro le mafie ed a favore della legalità in provincia di Latina, ha sollevato, come era prevedibile, un vespaio di polemiche.

In genere quando si verificano situazioni di questo tipo, vuol dire che si è colto nel segno.

Noi abbiamo già espresso, a parte, il nostro giudizio al riguardo.

Noi stessi siamo stati vittime in passato di un tentativo becero di delegittimazione durante una campagna elettorale impostata in larga parte su attacchi alla nostra Associazione, quasi fossimo noi degli attori nelle diatribe fra gli schieramenti politici.

A dirla con qualcuno, cosa ci azzeccavamo noi con una campagna elettorale, solo Dio lo sa.

Purtroppo, in provincia di Latina succede anche questo!

Si può essere d’accordo o meno con la parte politica espressa dall’on. Granata, certo è che questo parlamentare, leggendo la storia politica recente della provincia di Latina, secondo il nostro punto di vista. non ha tutti i torti.

Tutti coloro, a parte noi, che si sono battuti e si battono contro le mafie, diventano il bersaglio di attacchi di ogni genere, personali o meno, come nell’ultimo caso di Bruno Fiore a Fondi.

Granata ha parlato, non facendo nomi, di una regia unica che guiderebbe una sconcia e malaccorta campagna di delegittimazione ed ha chiesto correttamente alla Commissione Parlamentare Antimafia di aprire un’inchiesta per accertare o meno la fondatezza di un suo dubbio.

Un dubbio che, in verità, non è solamente suo.

Non capiamo, perciò, il risentimento di coloro che lo stanno per questo suo atto criticando.

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