… Per un secondo di notorietà cosa si fa! Povera Italia!!!

Manifestazioni, parate e… genuflessioni!
Tante genuflessioni!
Quanta ipocrisia e quante sceneggiate.
L'”antimafia” ufficiale, quella istituzionale, quando si muove lo fa con gran fragore.
E con il solito codazzo…
Si sposta il Ministro e tutti accorrono…
I soliti parlamentari in prima fila e, poi, mano mano, tutti gli apparati e coloro che ruotano attorno a questi.
Senza differenza, una volta tanto, di gradi e ruoli, dal direttore all’usciere tutti in fila.
Una volta tanto, alla ricerca di un pò di notorietà e di attenzione.
Grandi peana, grandi osanna, genuflessioni a non finire, uno sgomitare per farsi largo nelle primissime file per farsi fotografare vicino a coloro che occupano il palcoscenico.
Che pena!
Che spettacolo pietoso!!!
Nessuno che si ponga il problema del “come” si fa- o non si fa – la lotta alle mafie, quelle vere, quella in giacca e cravatta, probabilmente presenti anche durante queste manifestazioni dell'”antimafia” in ossequio alla regola mafiosa secondo cui a mandare per primo i fiori al funerale della vittima è sempre il mandante dell’omicidio.
Viva l’Italia!!!
Che cosa si fa per un secondo di notorietà.
Riflessa e senza pagare.

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