Per Serra non c’è mafia nella capitale

ALLUCINANTE

Se la notizia riportata da “LATINA OGGI” a pagina 47 dell’edizione di oggi, 2 marzo 2007, è fondata-noi non abbiamo motivi per metterla in dubbio-, c’è da sobbalzare dalla sedia.

Ve la trascrivo integralmente:

LO HA DETTO IL PREFETTO SERRA DURANTE UN CONVEGNO ALLA FACOLTA’ VALDESE DI TEOLOGIA

IN CITTA’ NON C’E’ IL FENOMENO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

“Ma non scherziamo”. Così il Prefetto di Roma Achille Serra, commentando il titolo del convegno organizzato dall’Associazione culturale “Roma nuovo secolo” nell’aula magna della Facoltà Valdese di Teologia di via Cossa “Criminalità organizzata alle porte o ha già preso Roma?”. ”Se fosse per me-ha continuato Serra-mi fermerei alla parte iniziale del titolo “criminalità organizzata alle porte”: lo dico forte delle esperienze del passato e degli ormai 3 anni e mezzo da Prefetto di Roma”.

Nella capitale, secondo Serra, mancano le condizioni perché la criminalità “riesca ad impossessarsi della città”. Tre gli elementi elencati dal Prefetto: il substrato culturale, l’occupazione e la scuola. ” A Roma-ha spiegato Serra-la gente non è predisposta ad un certo tipo di cultura mafiosa, perché c’è lavoro e ci sono le scuole, non come in alcune parti martoriate del sud Italia”. Secondo Serra è “assurdo sopravvalutare il problema perché toglie serenità alla gente, che invece deve sapere che l’attenzione è massima da parte delle Forze dell’ordine e della magistratura”.

Il Prefetto ha tuttavia sottolineato “Assurdo sottovalutare il problema. Tentativi di infiltrazione mafiosa ci sono stati, ci sono e ci saranno, ma la gente deve sapere che le risposte sono immediate”.

Questo, l’articolo integrale di “Latina Oggi”.

Se vogliamo usare una stessa parola usata dal Prefetto Serra, qui c’è una sola cosa “assurda”: la presenza nella Capitale di un Prefetto che, contraddicendo quello che tutta la Magistratura va denunciando da anni, nega l’evidenza.

Stiamo allo scontro fra istituzioni e questo è intollerabile. Proprio oggi si è venuto a sapere, nelle pieghe delle vicende giudiziarie che hanno portato all’arresto a Roma dell’immobiliarista Coppola, dei probabili collegamenti fra questo ed elementi dell’ex banda della Magliana.

Tutta la Magistratura, dalla Direzione Nazionale Antimafia fino al Presidente della Corte di Appello di Roma-per non citare le Commissioni Parlamentari Antimafia ed altri numerosi soggetti autorevoli-, parla di Roma come di un crocevia di tutti i traffici delle mafie nazionali ed estere.

Sono, inoltre, centinaia i beni confiscati alle mafie nella Capitale, mentre dalle indagini e dai processi svolti ed in corso emergono continuamente episodi di investimenti cospicui delle mafie nella Capitale.

Di fronte ad una situazione così drammatica, il Prefetto fa le dichiarazioni riportate da “Latina Oggi”. E’ assurdo ed intollerabile.

Noi non possiamo tacere la nostra indignazione al riguardo, mentre il Ministro degli Interni non può ignorare che ormai c’è un vero e proprio caso di “incompatibilità ambientale “ per Serra, che va subito trasferito ad altra sede.

Invito tutti gli aderenti e simpatizzanti della nostra Associazione alla mobilitazione per condannare questi gravi, irresponsabili comportamenti.
Prego, pertanto, il segretario e tutti i dirigenti del nucleo romano della nostra Associazione a convocare immediatamente tutti gli iscritti e simpatizzanti per stilare un documento di protesta da inviare al Capo dello Stato, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro degli Interni.

IL SEGRETARIO REGIONALE
Dr. Elvio Di Cesare

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