Pastena-Dichiarazione dissesto finanziario.

CONSIGLIO COMUNALE : 4 giugno 2012

Io so quanto difficile e gravosa sia la dichiarazione di dissesto finanziario per il nostro Comune.

Io so quanto malcontento si diffonderà nelle famiglie e quanto inciderà sia sulla impopolarità della nostra amministrazione e successivamente sui consensi.

Io so quanti sacrifici dovranno patire i miei cittadini soprattutto i pensionati, i disoccupati e i giovani senza lavoro, i precari, gli operai, i cassintegrati e le donne che cercano di avere più autonomia e dignità sociale.

Io so quanto sia difficile mantenere i figli a scuola e arrivare alla fine del mese.

Io so che per garantire i servizi saranno prelevati più soldi dalle tasche dei cittadini, so che saranno richiesti maggiori oneri per pagare i trasporti, la mensa, e che aumenterà la tassa sugli immobili e sullo smaltimento dei rifiuti, tutto costerà di più.

Io so che il paese attraverserà alcuni anni terribili, saranno ridotte le spese e limitati i finanziamenti per investimenti e per il miglioramento delle infrastrutture,

Ma io so anche che c’è una voragine nelle casse comunali scaturita dal disavanzo di gestione e dai debiti milionari che con gli anni si sono stratificati senza che nessuno abbia cercato di porvi rimedio.

Io so anche che è un atto inevitabile, un passaggio obbligato perché esiste una condizione certificata di deficit strutturale sancito dai parametri della corte dei conti che comporta l’automatico aumento delle tasse, di tutte le tasse, condizione preliminare anche per l’eventuale concessione del contributo regionale .

So che ogni sindaco vorrebbe allontanare da sé questo momento terribile e lacerante, anche per evitare le polemiche superficiali, a tratti, banali e ovvie che mi lasciano interdetto.

Si vantano di aver ripianato negli anni passati (peraltro senza riuscirci) un debito, che comunque era un terzo del patrimonio immobiliare, oggi abbiamo un patrimonio che è un terzo del debito !

Qualcuno , mentendo e spargendo menzogne nega il disastro economico che ci ha lasciato in eredità. Qualcuno guarda le cifre che sono state rese pubbliche, ma non commenta i dati, non spiega il perché di questi debiti, solo si affanna a trovare facili giustificazioni, a narrare una storia completamente diversa dalla realtà.

Qualcuno sale sul pulpito per aizzare gli animi ma non dice nulla sul malgoverno di questi anni, investimenti fallimentari, opere ferme a metà, lavori da rifare, qualcuno parla come uno spettatore neutrale e distante, osserva i fatti e li descrive come se appartenessero ad una rappresentazione teatrale, scritta da altri e con attori e protagonisti sconosciuti.

Qualcuno pensa di essere estraneo a questo dissesto finanziario, nato dapprima da un disordine amministrativo che ha calpestato le norme e le leggi dello Stato, che ha messo pericolosamente insieme interessi pubblici con quelli privati, che ha sottomesso le istituzioni comunali ad un malcostume dilagante della politica che ha a tratti annullato la linea di demarcazione tra legalità e affari illeciti, e che ha visto sovrapporsi l’uso improprio dello Stato per il perseguimento di interessi privati.

Anni di cattiva amministrazione testimoniati dalle innumerevoli pratiche poste sotto sequestro dalle forze dell’ordine, anni di inganni e di disinformazione , anni di deplorevole tradimento della fiducia dei cittadini di Pastena, anni di atteggiamenti corsari e di colpevoli omissioni che hanno portato al declino etico, morale ed economico dell’intero paese.

Oggi qualcuno sollecita soluzioni improbabili e impraticabili ma dov’era negli anni passati ? Cosa ha fatto per risanare i conti ? Quali rimedi ha posto in essere per ridurre i debiti ?

Noi dichiariamo il dissesto, prendiamo atto che c’è, ma non è stato fatto da noi, e se i cittadini vorranno trovare un responsabile perdono solo tempo a salire le scale del Comune perché il responsabile sta altrove e non abita più qui.

Io so che le opposizioni alzeranno le barricate e grideranno allo scandalo, ma so che le loro argomentazioni sono inconsistenti, inefficaci, pretestuose e presuntuose.

Io non mi preoccupo affatto di quello che diranno, il mio pensiero va alla gente di Pastena, a coloro che pagheranno con i propri soldi per le colpe degli altri ,per gli anni di assoluta irresponsabilità amministrativa, anni di un finto interesse per il bene pubblico, anni di disattenzione e disprezzo per la vita e il benessere dei cittadini di Pastena, anni di malgoverno.

Oggi le opposizioni strillano ma io mi preoccupo delle tante famiglie che saranno in difficoltà per pagare gli errori subiti e patiti, dei pensionati che avranno meno risparmi a causa degli sprechi e dell’insipienza di una politica disorientata e senza bussola che per anni è stata al timone del nostro paese.

Oggi le opposizioni, tentano di delegittimare la nostra opera di risanamento e di rinnovamento amministrativo, tentano di riproporre uno schema di gestione della cosa pubblica locale che è stata assoggettata da gruppi di imprese e da una schiera di tecnici che reclamano di essere pagati e che in alcuni casi hanno lasciato al paese opere inservibili e logore testimoni di un perverso intreccio tra affari e politica, segno di complicità e collusioni favorite da una scarsa attenzione di un adeguato contrasto della passata amministrazione.

Oggi giungono critiche e sprezzanti giudizi generati dalla cieca contrapposizione di chi pensa solo a salvare se stesso, pensa ancora una volta a non rispondere ai cittadini delle proprie malefatte, tenta l’ultimo bluff pur di sottrarsi al giudizio popolare.

Siamo nel pieno di una tempesta causata da una impressionante decadenza culturale e da una sconcertante degenerazione morale che sono state all’origine dello stesso dissesto finanziario .

C’è chi fugge dalla proprie responsabilità, chi va alla ricerca di alibi, e chi si nasconde dietro ad astute giustificazioni, io so di non poter fare altrimenti, mi assumo in pieno la responsabilità di questo momento critico per la vita amministrativa del nostro , e “nulla al ver detraendo” di tutto renderò conto ai cittadini di Pastena.

Pastena 4 giugno 2012

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