Parliamo di mafie e di contrasto alle mafie in provincia di Latina……………………………….

A PARLARE DI MAFIE E DI CONTRASTO ALLE MAFIE IN PROVINCIA DI LATINA SI RISCHIA DI SCANTONARE NEL GROTTESCO.
SI PARLA DI CAVOLI E CI SI RISPONDE COME SE STESSIMO PARLANDO DI PATATE.
L’ALTRA SERA A GAETA ,NELLA MANIFESTAZIONE DEL M5S CUI SIAMO STATI INVITATI A PARLARE DI MAFIE INSIEME AL TESTIMONE DI GIUSTIZIA NOSTRO AMICO LUIGI LEONARDI,NOI ABBIAMO POSTO SUL TAPPETO DEI PROBLEMI SERI .
UNO DEI QUALI ,L’INADEGUATEZZA DELL’IMPIANTO INVESTIGATIVO IN PROVINCIA DI LATINA.
DETTO IN PAROLE POVERE SIGNIFICA CHE LE FORZE DELL’ORDINE LOCALI NON FANNO INDAGINI,FATTA QUALCHE RARA ECCEZIONE,IN MATERIA DI REATI ASSOCIATIVI DI NATURA MAFIOSA ,QUELLI,PER INTERNDERCI, RELATIVI AL 416 BIS, E CHE,DI CONSEGUENZA, SONO SEMPRE COSTRETTI AD INTERVENIRE,VENENDO DA ROMA O DA NAPOLI,LA DIA,IL GICO,IL ROS E COSIì VIA.
DA FUORI PROVINCIA E DA FUORI REGIONE.
E’,QUESTA,UNA TRISTE REALTA’ CHE HA FATTO SI’ CHE LA PROVINCIA DI LATINA DIVENTASSE UNA RISERVA DI TUTTE LE MAFIE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.
E LATINA E’ ALLE PORTE DI ROMA ED E’ QUINDI UNA PORTA D’INGRESSO NELLA CAPITALE D’ITALIA .
QUESTA E’ LA SITUAZIONE ,NUDA E CRUDA,DIMOSTRABILE CON I FATTI E NON CON LE CHIACCHIERE.
HA RISPOSTO UN POLIZIOTTO DI FORMIA -ALMENO COSI’ CI HANNO DETTO CHE SIA- IL QUALE L”HA MESSA SUL PIANO PERSONALE ED HA USATO ANCHE PAROLE ABBASTANZA SGRADEVOLI E VOLGARI NEI NOSTRI CONFRONTI.
MA NON E’ QUESTO CHE CI INTERESSA PERCHE’ LA SUA NOTA ,DA NOI PUBBLICATA SUL NOSTRO SITO E SULLE NOSTRE PAGINE FACEBOOK, SI COMMENTA DA SE’.
QUELLO CHE CI INTERESSA,INVECE, FAR RILEVARE SONO DUE COSE :
LA PRIMA,CHE , SE VOGLIAMO DIRLA TUTTA,PROPRIO IL COMMISSARIATO DI FORMIA E’ QUELLO CHE MENO INDAGA IN PROVINCIA DI LATINA IN MATERIA DI REATI MAFIOSI,PUR ESSENDO QUELLA CITTA’ ED IL SUD PONTINO LETTERALMENTE INVASI DALLE MAFIE ;
LA SECONDA,CHE IL NOSTRO E’ UN DISCORSO CHE RIGUARDA L’IMPIANTO GENERALE E NON LE SINGOLE PERSONE..
IL POLIZIOTTO IN QUESTIONE CON LA SUA NOTA CI HA CONFERMATO CHE GLI UFFICI LOCALI NON FANNO INDAGINI DI NATURA MAFIOSA.
CI HA DATO ,QUINDI RAGIONE ,PUR AVENDOCI INSULTATO.
ORBENE, RITORNIAMO AL PUNTO CENTRALE DEL DISCORSO.
CHE I SINGOLI SI DISTINGUANO PER ESSERE ANDATI AD AFFRONTARE CON LA PISTOLA IN MANO TOTO’ RIINA A NOI NON INTERESSA PIU’ DI TANTO PERCHE’ E’ IL LORO MESTIERE E SONO PAGATI PER FARE QUESTO.
NOI SOSTENIAMO ,INVECE,CHE ,ESSENDO LA MAFIA DIVENTATA PER LO PIU’ ,DA MILITARE CHE ERA ,IMPRENDITRICE,POLITICA ED ANCHE ISTITUZIONALE, PIU’ CHE GLI UOMINI CON LA PISTOLA IN MANO SERVONO OGGI ,SPECIALMENTE IN AREE FORTEMENTE INFILTRATE DALLE MAFIE COME APPUNTO SONO FORMIA ED IL SUD PONTINO,UOMINI CAPACI DI LEGGERE UN BILANCIO,SEGUIRE LE MOVIMENTAZIONI BANCARIE, DI INDAGARE SUGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI ,SUI PATRIMONI,SULLE CONNESSIONI FRA MAFIA,POLITICA ED ISTITUZIONI.
ED E’ APPUNTO QUELLO CHE IN PROVINCIA DI LATINA NON SI FA !!!!!!!!!
LA C APONNETTO HA FATTO DA TEMPO ANCHE AL CAPO DELLA POLIZIA DELLE PROPOSTE SERIE DI RIORGANIZZAZIONE E DI QUALIFICAZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE LOCALI,MA E’ COME SE AVESSIMO PARLATO AL VENTO.
SU QUESTO VERSANTE NOI GRADIREMMO IL CONFRONTO E VORREMMO ESSERE SMENTITI !!!!!!!!!!!

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