Parlare di mafia richiede serietà e un minimo di competenza: finitela con le proposte strampalate e ridicole.

LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO.

FINITELA DI CONTINUARE A FORMULARE PROPOSTE STRAMPALATE

Una filastrocca di proposte strampalate che stanno demolendo gli ultimi margini di credibilità di partiti, movimenti, associazioni e parlamentari.

L’approccio al discorso sul fenomeno mafioso nel Lazio ed in provincia di Latina in particolare richiede un minimo di conoscenza e, se consentite, di preparazione.

Non è presunzione, quella nostra, ma, quando si parla di cose serie, bisogna essere seri.

L’operazione di questi giorni contro la camorra a Formia ha scatenato, come era prevedibile, la solita litania di commenti, dichiarazioni, comunicati stampa e quant’altro.

Con tante richieste bizzarre.

Chi si è limitato ad esaltare l’azione della Polizia di Stato, chi si è spinto più in là per chiedere l’istituzione di sezioni distaccate della DIA e della DDA.

Una pena, un’angoscia che ti vengono dentro, accompagnate da un senso di rabbia determinato dal fatto che, pur dopo tante polemiche passate, c’è ancora chi continua a formulare richieste strampalate.

Orribili, indecenti, assurde, che rivelano tutto lo spessore dello stato di incoscienza, di superficialità che regna in provincia di Latina.

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo ancora una volta:

la DDA si può istituire SOLAMENTE nelle sedi delle Corti di Appello ed a Latina non c’è Corte di Appello.

Per quanto riguarda la DIA va tenuto conto del momento politico ed economico del Paese.

Non è facile, di conseguenza, istituire ex novo un presidio importante qual’è la DIA che richiede un gravoso impegno economico che le attuali condizioni del Paese non consentono.

State con i piedi per terra.

Due sono, invece, i provvedimenti urgenti che possono e debbono essere adottati:

1) la creazione di una sezione distaccata della Squadra Mobile presso il Commissariato della Polizia di Stato di Formia (come si è fatto a Cassino):

2) la creazione presso il Tribunale di Gaeta di una sezione distaccata della Procura della Repubblica di Latina con l’assegnazione a questo nuovo presidio di 3-4 magistrati che si intendano di reati associativi.

C’è, poi, da insistere presso il Ministero della Giustizia ed il CSM perché decidano di far costituire nell’ambito della Procura della Repubblica di Latina un POOL di magistrati che si dedichino SOLAMENTE all’azione di contrasto delle mafie (come fece Caponnetto a Palermo).

Il personale può essere, in parte, quello proveniente dal Commissariato di Gaeta, la cui inutilità stiamo sottolineando da anni dopo l’andata via dalla città del Golfo del Comando USA.

In parte, abbiamo detto, perché è ovvio che esso va rafforzato con persone che abbiano competenze ed esperienze che francamente, fatta qualche eccezione, oggi nei Commissariati non vediamo in materia di lotta alle mafie.

Ma di queste cose ne stiamo parlando proprio in questi giorni nelle sedi competenti con la riservatezza che un argomento del genere impone.

Per ultimo, va assolutamente rivisto fin nelle fondamenta il ruolo della Guardia di Finanza in provincia di Latina.

Questo Corpo va ristrutturato dalla base perché le cose assolutamente non vanno.

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