PADOVA PROFUGHI DISEGNO CRIMINOSO. COMUNICATO CONGIUNTO UNADIR – ASSOCIAZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA A. CAPONNETTO

ASSE PREFETTURA DI PADOVA ED ECOFFICINA “COOP E PROFUGHI ESISTENZA DI UN DISEGNO CRIMINOSO”

La vicenda di Padova che mette in luce per la gestione dei profughi l’esistenza di un disegno criminoso, con il coinvolgimento di Prefetti, e di altri soggetti – fermo restando che si augura agli inquisiti di poter comprovare l’estraneità ai fatti contestati – rimarca ancora una volta le fragilità venutasi a creare nel nostro sistema lavorativo, legata all’assoggettamento a certe logiche “pur di fare carriera”, a discapito di quanti sono stati penalizzati ingiustamente, per non avere ceduto a tentazioni di nessun genere, e di quanti svolgono onestamente il proprio lavoro. E’ troppo facile ribaltare su altri le responsabilità, con ciò si intende dire che si è consapevoli di ciò che si fa e, se non si è d’accordo, perché si intravedono profili di illegittimità, gli appartenenti all’Amministrazione dell’Interno non devono fare altro che denunciare all’Autorità giudiziaria. Poi se tutti i defenestrati, puniti per non avere aderito e fatte proprie certe logiche malsane, si unissero per lottare l’illegalità che si sta diffondendo in maniera preoccupante, i risultati potrebbero essere ben diversi. E’ stato revocato al V. Prefetto Pasquale Aversa l’incarico di Commissario Straordinario in un Comune sciolto per mafia, ed in questo caso solo l’Unadir e l’Associazione Antimafia A. Caponnetto hanno denunciato tale anomalia, mentre tutti gli altri nulla hanno eccepito in merito. Che dire poi di qualche Prefetto che aderisce ad iniziative a sfondo politico, mostrando a tutti che è sotto l’ala protettiva del politico di turno ? Il principio della separazione dei poteri è sempre valido e non facciano gli spavaldi perché ciascuno è sottoposto alla legge come tutti gli altri. Ah se ci fossero stati più Prefetti come Sodano, Dalla Chiesa, che hanno mantenuto la schiena dritta ! Questi sono i nostri Prefetti di punta ai quali ci ispiriamo, non coloro che sfruttano lo Stato e contestualmente si mettono al servizio di altre logiche, da veri e propri traditori ! E’ venuto il momento che la parte sana dello Stato processi l’altra parte deviata, così come hanno avuto il coraggio di fare i magistrati di Palermo, a partire dal Dr. Nino Di Matteo con tutti i colleghi del pool, dal cui operato è derivata la sentenza che ha riconosciuto l’esistenza della trattativa Stato Mafia. Siamo di fronte ad un mostro a due teste e l’una esclude l’altra. Già nel contesto di altri precedenti comunicati sindacali sottoscritti con l’Associazione A. Caponnetto, si è richiamata l’importanza, l’attualità del principio di legalità e della separazione dei poteri ! Si è evidenziato più volte che lo stravolgimento dei ruoli istituzionali registrato in molti casi, ha prodotto immeritati benefici a chi si è prestato alle deprecabili logiche di asservimento ai diktat politici, altro che pressioni, siamo tutti consapevoli di ciò che facciamo !

Auspichiamo che alle nostre si uniscano altre voci, ci vuole coraggio e determinazione, accendiamo i riflettori su noi stessi, perché non possiamo consentire che le macchie prodotte da altri sulla nostra fedeltà istituzionale possano continuare ad espandersi !

Roma 4 aprile 2019

Il Segretario Nazionale dell’ Unadir

V.P. Maria Rosaria Ingenito Gargano

Il Segretario Nazionale dell’Associazione Nazionale Antimafia A. Caponnetto

 

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