Ostia, incendiato teatro. Doveva ospitare lezione antimafia per studenti.

  Ostia, incendiato teatro. Doveva ospitare lezione antimafia per studenti.

Il Fatto Quotidiano, Martedì 22 novembre 2016

Ostia, incendiato teatro. Doveva ospitare lezione antimafia per studenti

Fiamme nella notte al fara Nume, dove in mattinata era prevista “Mafia, comprenderla per combatterla”, destinata ai liceali del litorale romano. L’edificio nella zona considerata roccaforte del clan Spada. Fava: “Istituzioni siano a fianco degli studenti”

di F. Q. 

Stamattina gli studenti del litorale romano avrebbero dovuto assistere a un evento su antimafia e legalità, ma hanno trovato il teatro bruciato. Succede a Ostia, dove ieri sera un incendio doloso ha danneggiato il teatro Fara Nume, che stamattina avrebbe dovuto ospitare una lezione collettiva sulla legalità: “Mafia, comprenderla per combatterla”. Tra gli organizzatori dell’evento Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio della Regione Lazio sulla legalità, che ha assicurato che l’evento si terrà lo stesso.

Quando si sono sviluppate le fiamme, i cittadini hanno immediatamente dato l’allarme e sono intervenuti i pompieri. Numerosi comunque i danni alla struttura. L’edificio si trova in una zona che è stata individuata, dalla recenti indagini, come una roccaforte del clan degli Spada. Sulla vicenda indagano i Carabinieri.

Quando si incendiano i teatri in cui gli studenti si danno appuntamento per discutere di mafia, vuol dire che la mafia c’è ma è debole, timorosa delle parole dei giovani, affannata a rivendicare il controllo sul territorio”, è il commento di Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia. “A Ostia la mafia esiste – aggiunge Fava – ma può essere sconfitta: a patto che alle parole di questi studenti si affianchi l’azione determinata di tutte istituzioni. A cominciare dal comune di Roma”.

“Un chiaro atto intimidatorio che cerca di spaventare chi fa della legalità un valore da difendere sempre, specialmente in un territorio che ha vissuto da decenni le ingerenze mafiose nel proprio tessuto sociale”, denuncia in un comunicato la Rete studenti del Lazio. “Chiediamo il massimo impegno delle istituzioni per ripristinare le condizioni positive necessarie per continuare a lavorare”.

P.S..NOTA ASSOCIAZIONE CAPONNETTO IN RISPOSTA A CLAUDIO FAVA
Quando la mafia incendia  i teatri dove la gente si dà appuntamento  per parlare di essa,caro Claudio,non é un segnale di debolezza,ma,al contrario, di sfida vera e propria non solo ai cittadini  che vi partecipano ma  anche agli organizzatori ,i quali,a quanto ci sembra di capire, in questo caso sono  soggetti istituzionali.Quasi a dire “qua comando io “!!!! Purtroppo!
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