OSTIA CRIMINALE: INTERROGAZIONE M5S

Roma13 giu – “Negli ultimi 20 anni sul territorio romano di Ostia si sono registrati gravissimi omicidi riconducibili all’egemonia di clan mafiosi insediatisi sul luogo, tra cui nell’ottobredel 2002 quello di Paolo Frau, esponente di spicco della Banda della Magliana”. Ciò è quanto dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Cristian Iannuzzi. ”Il pool di indagine costituito per indagare sull’omicidio rivelò l’esistenza di un sodalizio criminoso finalizzato al traffico internazionale di stupefacenti e al riciclaggio di denaro, facente capo nel sud Italia, e in particolare sul lido di Ostia, ai fratelli Vito e Vincenzo Triassi, rappresentanti in loco del clan Cuntrera-Caruana-Caldarella, ed in Sudamerica ai noti latitanti Vito Genco e Santo Caldarella. Nonostante i brillanti risultati investigativi raggiunti, il pool venne smembrato e le deleghe di indagine conferite all’ispettore superiore Gaetano Pascale e all’assistente Piero Fierro per recarsi in Brasile e Costarica ad approfondire i legami criminali emersi tra Italia e Sudamerica non furono mai eseguite; il primo fu assegnato ad altri incarichi e poi dichiarato inabile al servizio, mentre il secondo fu accusato da un esposto anonimo di aver sottratto soldi pubblici, accuse rivelatesi del tutto infondate. I risultati investigativi ottenuti nel 2003 hanno trovato conferma solo dopo più di 10 anni, a seguito delleoperazioni “Nuova Alba” del luglio 2013 e “Tramonto” dell’aprile 2014, con cui la Squadra Mobile di Roma e la Guardia di Finanza hanno eseguito oltre 60 arresti nei confronti di personaggi ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso ai sensi dell’art.416 bis del codice penale, oltre ad aver sequestrato beni per un valore di circa 6 milioni di euro. Buona parte dei personaggi indicati nelle ordinanze emesse dalla Procura di Roma (tra cui i fratelli Triassi, indicati quali veri e propri referenti sul territorio del clan mafioso Cuntrera – Caruana) erano stati già ben individuati nelle informative del pool che dieci anni prima fu smantellato perché ritenuto improduttivo”. Con una interrogazione a prima firma Cristian Iannuzzi, il M5S chiede “quali siano le ragioni che hanno determinato lo smantellamento del pool istituito presso la questura di Roma”.

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